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Morosità dei condomini: cosa fare?

del 01/03/2016

Morosità dei condomini: cosa fare?

Avere a che fare con condomini morosi è una situazione comune in molti condomini. Cosa è possibile fare per esigere i mancati pagamenti? Ecco una guida su come affrontare la morosità dei condomini.

Il primo passo è dell'amministratore

Nel caso di morosità di uno o più condomini, la prima responsabilità ricade sull'amministratore condominiale, che secondo la riforma delle norme che regolano la gestione del condominio, è tenuto a sollecitare il pagamento. Nel caso in cui l'amministratore non effettui alcun sollecito, il mancato pagamento diventa di sua responsabilità. Di solito l'amministratore agisce in questo senso senza necessità di solleciti da parte degli altri condomini; si tenga però presente che il limite temporale massimo per un sollecito è di sei mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale. 

Si consideri inoltre che in caso di morosità è comunque facoltà dell'assemblea condominiale decidere di non procedere nei confronti dell'inquilino moroso. In alcuni casi, come ad esempio in presenza di un credito irrisorio o di procedure per il recupero del credito molto costose, la decisione di non considerare il credito potrebbe rivelarsi la più conveniente.

Se il sollecito non dà esito: il decreto ingiuntivo per morosità dei condomini

Se nonostante un primo sollecito da parte dell'amministratore condominiale, l'inquilino moroso non effettua il saldo di quanto dovuto, è possibile ricorrere alla formula del decreto ingiuntivo. Per effettuare un decreto ingiuntivo è necessario che il credito vantato dal condominio si dimostrabile attraverso documentazione scritta, che attesti le spese sostenute (come ad esempio una fattura per l'esecuzione di lavori nelle aree comuni o per le utenze di competenza condominiale).

Il decreto per morosità dei condomini può essere richiesto direttamente dall'amministratore condominiale, senza la necessità di approvazione da parte dell'assemblea. Il decreto è inoltre immediatamente esecutivo. La documentazione che attesta il credito, così come la richiesta, deve essere presentata dall'amministratore presso la cancelleria competente per il territorio. Successivamente alla richiesta di decreto ingiuntivo, l'amministratore ha fino a 60 giorni per notificare all'inquilino moroso l'ingiunzione, pena il decadimento della stessa.

Di norma l'inquilino è invitato a pagare immediatamente; tuttavia esiste un lasso temporale di 40 giorni entro i quali può essere effettuata l'opposizione al pagamento.

In caso di morosità, l'amministratore condominiale può sospendere l'erogazione del servizio oggetto di credito o impedire al condomino l'accesso ai beni oggetto del credito stesso. Tuttavia questo provvedimento non può riguardare beni ritenuti essenziali, come ad esempio la fornitura idrica.


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