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Spese mediche: come opporsi all’inserimento nel 730 precompilato

del 26/02/2016

Spese mediche: come opporsi all’inserimento nel 730 precompilato

Il contribuente può opporsi alla comunicazione delle spese sanitarie che confluiranno nel 730/2016, scegliendo di non rendere disponibili i propri dati all’Agenzia delle Entrate. Per la prima volta, infatti, il 730 precompilato conterrà anche le spese mediche effettuate nel 2015 per prestazioni e medicinali con ricetta che godono di detrazione IRPEF al 19%.

Scaduti i termini per la comunicazione tramite modello ad hoc, è ancora possibile esercitare tale opzione attraverso il Sistema Tessera Sanitaria, lo stesso che usano i medici per comunicare i dati, con una procedura non certo facile ma comunque aperta a tutti. Le norme sulla privacy tutelano il contribuente nel caso in cui non desideri che questi dati siano resi noti all’Agenzia delle Entrate, ma in questo caso bisogna effettuare specifiche comunicazioni.

Dal 10 febbraio è disponibile una funzione nel Sistema TS alla quale accedere utilizzando proprie credenziali Fisconline o tessera CNS, carta nazionale dei servizi. Per attivare quest’ultima, bisogna andare con la tessera sanitaria negli sportelli abilitati, sul sito di ogni Regione sono disponibili gli indirizzi, e farsela attivare ottenendo i codici di accesso PIN e PUK e il codice di identificazione CIP (opzionale). Bisogna anche avere un lettore di smart card e il relativo software di gestione.

A questo punto, dal sito del sistema TS bisogna accedere alla sezione Area Riservata/Servizi Assistito SSN/Cittadino. Questo servizio resterà attivo fino al 9 marzo 2016, data entro la quale bisogna esercitare l’opzione: in caso contrario, i dati saranno inseriti nel 730 precompilato.

Il contribuente visualizza l’elenco delle spese sanitarie effettuate nel 2015, potendo intervenire sulle singole voci: è possibile bloccare solo alcune spese o rimborsi e lasciare che altri vengano inseriti nel 730 precompilato. Il cittadino ha quindi a disposizione uno strumento flessibile per esercitare l’opposizione all’invio dei dati sanitari. L’opzione va esercitata di anno in anno effettuata di volta in volta: l’opposizione 2016 per i dati 2015 non varrà dunque anche per la dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo.

L’Agenzia delle Entrate inserirà sempre le informazioni nel 730 precompilato, a meno che il contribuente non si opponga in relazione allo specifico anno a cui la dichiarazione si riferisce. Possono esercitare l’opposizione tutti i contribuenti che hanno più di 16 anni anche se fiscalmente a carico. Per i giovani sotto questa soglia di età, la scelta sarà effettuata dal genitore o legale rappresentante. L’accordo con il Garante Privacy prevede che tutti i dati per i quali è stata esercitata l’opposizione vengano trasmessi all’Agenzia delle Entrate solo in forma aggregata, ma comunque non utilizzati per la precompilata: le singole voci non saranno visualizzabili né dall’Agenzia delle Entrate né dall’intermediario (CAF o il professionista abilitato) a cui si affida la trasmissione della dichiarazione dei redditi.

La possibilità di esercitare l’opzione fino al 9 marzo è un’eccezione, dovuta al fatto che il 2016 è il primo anno di applicazione e che c’è stato uno slittamento per la comunicazione delle spese da parte dei medici e delle strutture ospedaliere che normalmente devono inserire tutto il 31 gennaio (quest’anno hanno avuto tempo fino al 9 febbraio). Dal 2017 l’adempimento andrà effettuato nel mese di febbraio (dall’1 al 28).

Da questo 2016, ogni volta che il contribuente sostiene una spesa, può chiedere direttamente al medico o alla struttura sanitaria a cui si rivolge di non comunicare i dati. Non è necessario firmare nessun documento, basta esercitare l’opzione verbalmente. La stessa cosa si può fare quando si acquistano le medicine in farmacia, non comunicando il codice fiscale.

Quest’anno non saranno inserite nel modello 730 precompilato le informazioni relative ai farmaci da banco, pertanto, l’Agenzia delle Entrate inserirà solo le spese relative a medicine che si acquistano dietro presentazione di prescrizione medica.

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