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Pensioni di reversibilità: le novità 2016

del 23/02/2016

Pensioni di reversibilità: le novità 2016

La tematica delle pensioni di reversibilità, cioè quelle riconosciute al coniuge o ai famigliari di una persona defunta, sta facendo molto discutere in questi giorni. Vediamo quindi quali saranno le novità per il 2016 e cosa cambierà rispetto alla normativa attuale.

Pensioni di reversibilità 2016: variabili in base al reddito?

La novità fondamentale del 2016 in merito alle pensioni di reversibilità è la modalità di calcolo delle stesse. Infatti l'intenzione del Governo sarebbe quella di renderle simili ad una prestazione di tipo assistenziale e quindi legarle al'ISEE (l'indicatore della situazione economica equivalente), come già avviene per le altre prestazioni di sostegno al reddito. Il cambio di impostazione delle pensioni di reversibilità sarebbe quindi sostanziale; infatti l'erogazione dell'assegno non sarebbe più legata ai contributi versati dalla persona defunta, ma al reddito e al patrimonio della famiglia. 

Il dibattito scaturito sulla possibile modifica dell'impianto delle pensioni di reversibilità ha però fatto emergere una prima ipotesi di modifica. Secondo quanto emerso infatti l'ISEE potrebbe non essere utilizzato completamente come parametro per l'erogazione dell'assegno pensionistico. Si ipotizza infatti che a questo fine possa essere considerata solo la parte relativa al reddito e non quindi quella del patrimonio (come ad esempio gli immobili di proprietà, casa inclusa).

Inoltre, secondo gli ultimi aggiornamenti, ad essere messe in discussioni non sarebbero le pensioni già in essere che non verrebbero modificate in alcun modo, ma quelle future, relative quindi ai lavoratori al momento in attività. Secondo l'opinione del Governo, la riforma ipotizzata sarebbe comunque un processo di razionalizzazione delle risorse, che non intende penalizzare chi percepisce o percepirà una pensione di reversibilità. L'effettiva applicazione delle novità rimane quindi al momento sospesa, e si attendono ulteriori sviluppi per una tematica che ha suscitato un forte dibattito politico e sociale.

Come funziona la pensione di reversibilità

Ma come funziona la pensione di reversibilità secondo la normativa attuale? La legge prevede che in caso di decesso del coniuge, venga percepito il 60% della pensione del partner deceduto. Questa percentuale aumenta fino all'80% nel caso in cui nel nucleo famigliare sia presente un figlio convivente, mentre aumenta fino alla totalità dell'assegno nel caso in cui i figlio siano due o più di due. 

Tuttavia la pensione di reversibilità è già soggetta ad una proporzione di tipo reddituale; infatti se il reddito di chi la percepisce è maggiore a 1.500 euro essa viene decurtata del 25%; la percentuale sale al 40% nel caso in cui il reddito sia superiore ai 2.000 euro, mentre essa viene dimezzata se il reddito supera i 2.500 euro mensili.

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