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Fisco: come detrarre le spese veterinarie dalle dichiarazioni dei redditi 2016

del 11/02/2016

Fisco: come detrarre le spese veterinarie dalle dichiarazioni dei redditi 2016

Anche per l'anno 2016 è stata confermata la possibilità di detrarre dalle dichiarazioni dei redditi i costi sostenuti per la cura degli animali domestici. Vediamo quali sono le spese detraibili e come dimostrare l'effettivo possesso dell'animale domestico in questione.

Spese veterinarie: quando possono essere detratte dai redditi

Innanzitutto è bene precisare che non tutte le spese sostenute per i propri animali domestici possono essere detratte dalle dichiarazioni dei redditi (730 o Unico 2016). Infatti le uniche spese ammissibili sono quelle relative alla cura e alle visite mediche degli animali stessi, e sono quindi escluse tutte le spese di diverso tipo, come quelle sostenute ad esempio per l'alimentazione o il benessere dell'animale. Tutte le spese sostenute devono essere dimostrabili tramite fatture, ricevute o scontrini che specifichino nel dettaglio la tipologia di visita medica o di cura prescritta. Anche se pensando a un animale domestico è comune riferirsi a quelli più diffusi come cani e gatti, la detrazione delle spese può essere effettuata per qualsiasi tipologia di animale, purché il dichiarante ne sia in possesso per scopi di compagnia o per attività sportive.

Per quanto riguarda le spese invece esiste un tetto massimo di detrazione che per il 2016 è stato fissato a 387,34 euro. Inoltre alle spese detraibili si applica una franchigia (come avviene anche per le spese sanitarie), pari in questo caso a 129,11 euro. Le spese, calcolate al netto della franchigia indicata, possono essere portate in detrazione con una percentuale pari al 19% ai fini Irpef. 

730 precompilato e possesso dell'animale per le detrazioni

Per quanto riguarda il modello 730 precompilato, le spese veterinarie sostenute dovranno essere inserite manualmente da chi effettua la dichiarazione, in quanto non sono incluse in automatico come avviene invece per le spese mediche umane. Anche nel caso dei farmaci veterinari prescritti infatti non vale l'inclusione in automatico che avviene tramite la presentazione del codice fiscale al momento dell'acquisto.

Per quanto riguarda invece il legittimo possesso dell'animale per il quale sono state sostenute le spese, al dichiarante potrebbe essere richiesto di dimostrare l'effettiva proprietà dell'animale. A seconda della tipologia dell'animale da compagnia in questione può essere valida l'iscrizione all'anagrafe comunale (per cani o gatti) o ai registri delle ASL. Nel caso in cui questa registrazione non sia presente o prevista, è possibile comunque dimostrare il possesso dell'animale tramite le fatture di acquisto o tramite un documento che ne dichiari la cessione da parte del proprietario precedente.

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