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Spese sanitarie: prolungato il termine di invio dati

del 10/02/2016

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato ai contribuenti ed agli operatori la prossima introduzione di una proroga al 9 febbraio 2016 per l’invio al Sistema tessera sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2015 per prestazioni non erogate, o parzialmente erogate. Suddetta proroga non impatterà minimamente sul calendario della campagna dichiarativa 2016.

Entro il prossimo 9 febbraio, i seguenti soggetti dovranno inviare i dati relativi alle spese sanitarie del 2015:

·  le ASL, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e dei policlinici universitari, le farmacie pubbliche e private, i presidi di specialistica ambulatoriale, le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa e gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari;

·  gli iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Di conseguenza, slittano i tempi per il diniego al trattamento dei dati. Infatti, sarà il 9 marzo 2016 il termine entro il quale i contribuenti potranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio rifiuto all’utilizzo delle spese mediche sostenute nell’anno 2015 per l’elaborazione del 730/2016 precompilato, non alterando il sistema di tutela della privacy approvato. Tale sistema prevede la possibilità per l’assistito di esercitare l’opposizione con le seguenti modalità: direttamente all’Agenzia fino al 31 gennaio 2016 e dal 10 febbraio al 9 marzo 2016 accedendo direttamente all’area autenticata del sito web del Sistema tessera sanitaria (www.sistemats.it).

L’Agenzia delle Entrate non interviene invece in merito al termine del 28 febbraio (per il 2016 entro il 29 febbraio visto che il 28 è domenica), entro il quale gli enti e le casse aventi esclusivamente fine assistenziale e i fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale devono inviare i dati sulle spese sanitarie rimborsate nel 2015 per effetto dei contributi versati dai contribuenti iscritti a tali enti e casse.

Per individuare l’importo delle spese sanitarie sostenute che effettivamente può beneficiare della detrazione dall’IRPEF da indicare nel modello 730/2016 precompilato, occorre conoscere anche quanto è stato rimborsato dai vari fondi assistenziali a cui il contribuente risulta iscritto. Appare complicato che la semplice proroga possa risolvere il problema delle spese per prodotti farmaceutici. Queste ultime, infatti, potrebbero anche non entrare nel modello 730/2016 precompilato.

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