Consulenza o Preventivo Gratuito

Stepchild adoption: cosa dice la legge

del 10/02/2016

Contatta | Avv. Anna Maria Ghigna e Avv. Simone Campi
Corso Strada Nuova 128 Pavia 27100 Pavia (PV)
Stepchild adoption: cosa dice la legge

La stepchild adoption, che in inglese significa “adozione del figliastro”, è la possibilità che il genitore non biologico adotti il figlio, naturale o adottivo, del partner. In Italia è riconosciuta da diversi anni ed è disciplinata dalla L. 184/1983 che permette l’adozione del figlio del coniuge, con il consenso del genitore biologico e solo se l’adozione corrisponde all’interesse del figlio. La legge in questione, però, contempla soltanto le coppie sposate.

Nel 2007 alcuni Tribunali hanno esteso questa facoltà anche ai conviventi eterosessuali, ritenendo, che in questi casi fosse interesse del minore che al rapporto affettivo fattuale corrispondesse anche un rapporto giuridico.

Sino a poco tempo fa, però, nel nostro paese la stepchild adoption non era consentita alle coppie omosessuali, non essendo riconosciuto il matrimonio né altre forme di unione per le persone dello stesso sesso. Nel 2014, per la prima volta, il Tribunale dei Minori di Roma ha sancito il principio secondo cui l’orientamento sessuale dell’adottante non può costituire un elemento ostativo alla stepchild e, quindi, ha riconosciuto la prima adozione omosessuale, permettendo a una donna di adottare la figlia naturale della compagna con la quale si era sposata in Spagna e che era ricorsa alla fecondazione eterologa. Il Tribunale si è basato sull’articolo 44 della legge sull’adozione del 4 maggio 1983, che la contempla in alcuni casi anche per le coppie non sposate e, quindi, non ha creato un nuovo diritto, ma ha offerto copertura giuridica a una situazione già esistente, ritendendo che ciò corrispondesse al primario interesse del minore.

Il 06 ottobre 2015 è stata presentata al Senato la proposta di legge sulle unioni civili, c.d. ddl Cirinnà bis, il cui aspetto più discusso è rappresentato dall’articolo 5, ove si parla della stepchild adoption che verrebbe riconosciuta anche alle coppie di fatto anche omosessuali. In tutto il mondo i paesi che prevedono la stepchild adoption per le coppie gay sono 28: 21 prevedono la possibilità di adottare anche i bambini che non hanno legami biologici con nessuno dei due partner, altri sette riconoscono soltanto la stepchild adoption.

L’interesse dei bambini è una delle principali motivazioni addotte da chi è favorevole alla stepchild adoption: permettere l’adozione al genitore non biologico – che svolge già, di fatto, il ruolo di genitore – è il modo migliore per tutelare i figli delle coppie omosessuali, per esempio dall’improvvisa morte del genitore biologico. 

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
STUDI COMPETENTI IN MATERIA
SULLO STESSO ARGOMENTO
Le adozioni oltre quota quattromila

del 04/01/2011

Il 2010 è stato l'anno con il maggior numero di adozioni realizzato dalle coppie italiane; è la prim...

Diritto del padre al congedo

Rag. Maurizio Cason Villa del 22/02/2012

Con una sentenza dello scorso 9 febbraio 2012 viene riconosciuto al padre il diritto di usufruire d...

Adozioni, più spazio alle famiglie affidatarie

la redazione del 12/11/2014

Ormai, dopo l'approvazione della commissione giustizia del Senato, il disegno di legge n° 1.209 ...