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Canone Rai: in bolletta anche gli arretrati?

del 08/02/2016

Canone Rai: in bolletta anche gli arretrati?

Il canone Rai si pagherà nella bolletta dell'energia elettrica a partire dal prossimo mese di luglio. Questa notizia, ripetuta di continuo dalle reti dell'emittente statale, è ormai risaputa. Molti cittadini hanno però sollevato il dubbio su cosa accadrà ai pagamenti non effettuati in passato.

Canone Rai: cosa accade agli arretrati?

Dopo l'approvazione da parte del Governo dell'inserimento del pagamento del canone Rai nella bolletta dell'energia elettrica, in molti si sono infatti chiesti se con il pagamento del canone non si ammetta implicitamente di aver posseduto un apparecchio per la ricezione del segnale televisivo anche negli anni precedenti. Il dubbio è lecito, in quanto la mancata presentazione della richiesta di esenzione dal pagamento equivale all'ammissione del possesso di una televisione, che legittima quindi la richiesta di pagamento del canone nella bolletta dell'energia elettrica.

In nessuna delle comunicazione ufficiali diffuse dalla Rai o dal Governo è stato fino ad ora affrontato il tema degli arretrati. Tuttavia una risposta al dubbio è arrivata pochi giorni fa dalla stessa Rai, tramite Luigi Coldagelli, il responsabile delle relazioni con i media dell'ufficio stampa Rai. Rispondendo ad una domanda in merito, ha affermato che l'inserimento del canone in bolletta è possibile solo per gli importi dovuti a partire dal 2016, e di conseguenza se ne può dedurre che gli arretrati non potranno essere richiesti con la stessa modalità di pagamento.

Arretrati Rai: sanzioni e prescrizione

La precisazione non significa però che la Rai non possa avvalersi dei consueti mezzi di riscossione già previsti. Infatti ricordiamo che il mancato pagamento del canone annuo Rai cade in prescrizione trascorsi dieci anni dalla scadenza, e che quindi è possibile ricevere solleciti per il pagamento degli eventuali canoni non pagati dopo il 2004. In caso di ritardo nel pagamento possono essere applicate delle sanzioni con un importo massimo di 516 euro (il minimo è invece pari a 103 euro) per ogni annualità non pagata, in aggiunta all'importo del canone non corrisposto.

Il possesso di un apparecchio per la ricezione del segnale tv non presuppone comunque che la persona interessata ne fosse in possesso anche negli anni precedenti; rimane quindi da capire di quali modalità potrà avvalersi la Rai per dimostrare l'effettivo possesso di una TV anche negli anni precedenti.

Per tutti gli altri dubbi relativi al pagamento del canone Rai in bolletta, rimandiamo ai post delle scorse settimane.

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