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IMU e TASI: nel 2016 il fisco alleggerisce la presa

del 04/02/2016

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IMU e TASI: nel 2016 il fisco alleggerisce la presa

La legge di stabilità 2016 ha introdotto rilevanti novità in materia di IMU e TASI. Quest’ultima imposta è quella che evidenzia la variazione più rilevante, di fatto l’immobile adibito ad abitazione principale è esentato dal pagamento, a patto che lo stesso non sia classificato di lusso (codici catastali A/1, A/8, A/9). I comuni che avevano deliberato la suddivisione dell’imposta tra conduttore e proprietario, vedranno quest’ultimo ancora soggetto all’imposta, in quanto l’esenzione è collegata al concetto di abitazione principale quindi il detentore viene esentato, mentre il proprietario no. Per le imprese costruttrici, gli immobili destinati alla vendita (c.d. beni merce) saranno imponibili TASI ad una aliquota ridotta allo 0,1%, fermo restando la possibilità da parte dei comuni di elevarla sino allo 0,25%.

Per quanto concerne l’IMU, si stabilisce l’esenzione per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti, in aree montane e collinari, siti nelle isole minori e per quelli con immutabile destinazione agro-silvo-pastorale. Viene ridotta del 50% la base imponibile per gli immobili concessi in comodato gratuito a parenti entro il primo grado, a patto che il contratto sia registrato e che il comodante risieda nel medesimo comune ove è ubicato l’immobile concesso in comodato e non possieda, nello stesso comune, altri immobili oltre a quello di residenza e a quello concesso in uso gratuito. Per fruire dell’agevolazione il comodante deve presentare dichiarazione IMU attestante i requisiti richiesti.

Esentati pure dall’imposta gli immobili di proprietà di cooperative concessi a studenti universitari, con il requisito di soci assegnatari, se pur non residenti anagraficamente nell’immobile in uso. Nel caso di immobili locati a canone concordato, entrambe le imposte vengono ridotte al 75% di quanto dovuto.

Per quanto concerne l’IVIE, che di fatto risulta essere l’IMU per gli immobili posseduti all’estero, viene confermata l’esenzione nel caso in cui lo stesso risulta essere adibito ad abitazione principale, si precisa che se lo stesso rispecchia i parametri italiani di immobili di lusso, l’imposta è dovuta a una aliquota ridotta dello 0,4% (aliquota ordinaria 0,76%). Per entrambe le imposte i comuni, entro il 14.10, devono inviare in via telematica al Portale del Federalismo fiscale le delibere e i regolamenti, che dovranno essere pubblicati sul sito internet del MEF al fine di trovarne applicazione.

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