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Super-ammortamenti: come funziona la nuova agevolazione

del 27/01/2016

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Dopo due misure per agevolare gli investimenti, quali le cosiddette “norma Guidi-Padoan” e “legge Sabatini-bis”, è la volta della nuova misura agevolativa introdotta con la Legge di Stabilità 2016 convertita nella Legge n. 208 del 28 dicembre 2015.

Tale misura, cosiddetta del “Super-ammortamento”, è rivolta a tutte le imprese e ai professionisti (spesso dimenticati), e non più soltanto alle piccole-medio-grandi imprese come le due precedenti agevolazioni proposte; essa a differenza dei sopra citati provvedimenti non richiede la presentazione di alcuna domanda o adempimento specifico per accedervi rendendo la procedura molto più semplice, snella, automatica e soprattutto appetibile.

Nel dettaglio, l’agevolazione prevede che tutti gli investimenti in beni strumentali (beni materiali) nuovi effettuati dal 15 Ottobre 2015 al 31 Dicembre 2016 possano beneficiare di una maggiorazione del 40% del costo fiscalmente ammortizzabile ai fini delle imposte sui redditi (e non ai fini IRAP). A titolo di esempio, se un bene strumentale viene acquistato al costo di 1.000 euro, il costo ammortizzabile sarà di 1.400 euro, e ipotizzando un’aliquota di ammortamento del 20%, l’ammortamento annuo sarà di 280 euro anziché di 200 euro.

Per i soggetti IRES, con le attuali aliquote il risparmio sarà quindi dell’11%, mentre per le persone fisiche esercenti arti e professioni dipenderà dallo scaglione IRPEF, quindi potrà oscillare tra il 9% e il 17%. Aspetto importante è che la norma prevede l’irrilevanza dei “super-ammortamenti” ai fini degli studi di settore.

I beni agevolabili sono tutti i beni strumentali nuovi, ad eccezione di fabbricati, terreni e costruzioni, dei beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5% e dei beni indicati nell’Allegato 3 della Legge di Stabilità 2016, che soddisfino il requisito della “novità” ossia occorre che i beni siano stati acquistati dal produttore o rivenditore o da un soggetto diverso purché non siano già stati utilizzati né da parte del cedente, né da parte di alcun altro soggetto.

Il beneficio riguarda anche le autovetture, i motocicli ed i ciclomotori, tenendo tuttavia conto delle limitazioni previste dall’art. 164 del Tuir; il limite del costo fiscale delle auto ad esempio (18.076 euro) sarà incrementato nella misura del 40% e, quindi, è innalzato a 25.306 euro. Resta invece immutata la percentuale di deducibilità del 20% per le imprese e professionisti e dell’80% per agenti e rappresentanti.

La misura agevolativa riguarda anche i beni acquisiti mediante locazione finanziaria (sono esclusi dall’ambito applicativo la locazione operativa ed il noleggio). In questo caso il maggior valore verrà distribuito proporzionalmente sui canoni di leasing (quota capitale) e sul valore di riscatto.

L’investimento si considererà realizzato nel momento della consegna o spedizione del bene o dell’ultimazione della costruzione per i macchinari e gli impianti realizzati in appalto; dunque se nel contratto sono previste clausole che rinviano il passaggio della proprietà a un evento successivo, ad esempio al collaudo, il momento rilevante coinciderà  con la data di quest’ultimo. Il pagamento al fine dell’agevolazione non rileva in alcun modo, esso potrà avvenire (in tutto o in parte) anche in data successiva al periodo agevolato, oppure essere stato effettuato anticipatamente.

Il “super-ammortamento”, in assenza di una espressa indicazione nel testo della norma, potrà essere cumulabile con altre misure purché queste ultime non pongano un divieto espresso di cumulo con altre agevolazioni.

Si sottolinea come i calcoli dell’acconto dovuto per il periodo di imposta in corso al 31.12.2015 e di quello per il periodo di imposta in corso al 31.12.2016 sarà effettuato, considerando quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata in assenza dei “super-ammortamenti”, non permettendo così di ridurre gli acconti dovuti.

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