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Lavoro in nero: le sanzioni previste

del 15/01/2016

Lavoro in nero: le sanzioni previste

L'utilizzo di lavoratori in nero, cioè senza il rispetto delle normative in merito alle assunzioni, viene punito dall'ordinamento in corso secondo le nuove norme stabilite dal Jobs Act, la riforma del lavoro approvata dal governo Renzi. Vediamo quindi quali sono le sanzioni previste nel caso di utilizzo di lavoratori irregolari e cosa può fare il cittadino o il lavoratore stesso per denunciare la presenza di lavoro nero.

Le sanzioni per chi utilizza lavoratori in nero

Le nuovi sanzioni previste a partire dall'entrata in vigore del Jobs Act applicano un nuovo tipo di principio che non considera più la giornata lavorativa come avveniva in precedenza, ma il periodo di utilizzo del lavoratore. Vediamo quindi quali sono le sanzioni applicate nei diversi casi.

Fino a trenta giorni effettivi di lavoro si applica una sanzione che parte da un minimo di 1.500 euro fino ad un massimo di 9.000 euro. Nel caso in cui il periodo di impiego irregolare del lavoratore vada dai 31 ai 60 giorni, la sanzione passa dai 3.000 agli ottomila euro. Per i periodi di tempo superiore le sanzioni variano da un minimo di 6.000 euro ad un massimo di 36.000 euro. La diversa entità delle sanzioni varia a seconda di diversi fattori, compresi l'età del lavoratore e la presenza di lavoratori extracomunitari. La sanzione è applicata per ogni lavoratore e non prevede un tetto massimo in questo senso, mentre per quanto riguarda il singolo lavoratore è previsto un massimo di 36.000, a prescindere dal periodo di lavoro effettivamente svolto.

Nel caso in cui il datore di lavoro in nero provveda all'assunzione del lavoratore con un contratto a tempo indeterminato o determinato, è prevista una riduzione della sanzione stessa, a patto che il lavoratore non venga licenziato nei tre mesi successivi alla stipula del contratto di lavoro.

La denuncia del lavoro in nero

Nel caso in cui un lavoratore sia impiegato in nero o un cittadino voglia sporgere denuncia contro un caso di impiego irregolare, è possibile rivolgersi alla sede dell'ispettorato del lavoro competente per il luogo di svolgimento del lavoro stesso. Chi denuncia deve fornire il maggior numero di dati possibili, come il numero di lavoratori coinvolti, gli orari di lavoro e il tipo di attività svolta. È inoltre preferibile poter produrre dei testimoni in grado di confermare quanto dichiarato, soprattutto nel caso in cui chi denuncia sia la persona impiegata irregolarmente.

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