I dati Censis 2015 ci mostrano le faccettature di un paese, l'Italia, che è in una forte fase conservativa, torna a crescere ma con estrema lentezza. C'è poca automotivazione e il rapporto ci definisce "una società a bassa autopropulsione, che non ritrova il gusto del rischio, non progetta e va a rilento nell'affrontare il cambiamento".
In controtendenza, però, l'incremento di start up guidate da giovani che confermano la creatività italiana, e creano una piattaforma di ripartenza che punta a sviluppare una nuova ibridazione di settori e competenze tradizionali, creando così un nuovo Italian style.
Però,se anche le generazioni più mature non mettono in gioco risorse e mezzi, rimarremo quel "miracolo italiano" del boom degli anni '80. Non ci sono formule magiche per uscire da questo tunnel, serve crederci. Serve rispolverare obiettivi e credere nei nuovi progetti, rivalutare il capitale umano delle aziende, sostenere una nuova crescita. Serve uno sforzo ulteriore, che metta al centro professionalità, che punti sulla formazione e la voglia di cambiamento.
