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Azioni Poste Italiane, conviene o no investire?

del 24/11/2015

Azioni Poste Italiane, conviene o no investire?

Il collocamento delle azioni di Poste Italiane ha preso il via alla fine di ottobre. Molti investitori si chiedono ora se sia conveniente o meno investire nella società postale. Ecco alcuni elementi da considerare prima di acquistare il titolo.

Collocamento azioni Poste Italiane: i dati

Secondo le prime rilevazioni successive al collocamento, il debutto delle azioni di Poste Italiane ha riscosso un forte successo, con una richiesta di titoli che ha superato di gran lunga l'offerta. Il prezzo di collocamento delle azioni è stato fissato a 6,75 euro, con una quota pari al 30% del totale destinata ai dipendenti dell'azienda e agli investitori non istituzionali, compresi quindi i piccoli risparmiatori. 

Gli ultimi dati comunicano per Poste Italiane un fatturato in crescita rispetto al primo semestre 2014, così come in aumento è stato anche l'utile netto del Gruppo. Se questi dati preliminari fanno ben sperare per il futuro delle azioni, vediamo ora quali sono le primi opinioni sulle ipotesi di comprare e vendere azioni Poste Italiane.

Comprare azioni Poste Italiane?

Le quotazioni delle azioni di Poste Italiane fatte registrare nel primissimo periodo di collocamento delle stesse hanno evidenziato un andamento altalenante, che ha toccato il minimo di 6,41 euro nei giorni successivi al collocamento. Questo ha fatto ritenere ad alcuni che fosse opportuno vendere le azioni Poste Italiane, mentre altri hanno preferito attendere un rialzo, che si è infatti verificato successivamente, con il superamento del prezzo di collocamento dell'azione. 

Secondo alcuni analisti la stabilità dell'azienda e i possibili margini di sviluppo sono fattori a favore dell'acquisto delle azioni di Poste Italiane, che sono collocate sul mercato ad un prezzo adeguato per il profilo dell'azienda. 

Il rating della società è inoltre definito come piuttosto stabile dalle agenzie internazionali come dimostrano il rating Baa2 di Moody's e BBB+ di Fitch, entrambe con outlook stabile. Questo giudizio è stato rilevato prima della collocazione delle azioni, che non sembra aver però influenzato il giudizio complessivo, almeno per quanto riguarda queste due agenzie. 

Altri analisti hanno invece sottolineato anche alcuni aspetti negativi della società, che potrebbero far pensare ad alcuni di vendere azioni Poste Italiane. Tra questi citiamo l'attività postale di tipo classico, che potrebbe subire un peggioramento nei prossimi anni a favore di concorrenti con maggiori capacità di innovazione.

Per l'andamento del titolo in tempo reale così come per eventuali consigli di investimento specifici, invitiamo a rivolgersi ai canali informativi dedicati.


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