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Multe: ricorsi contro la sanzione accessoria per la mancata comunicazione del conducente

del 18/11/2015

Multe: ricorsi contro la sanzione accessoria per la mancata comunicazione del conducente

Secondo il codice della strada in vigore, nel caso in cui chi riceve una multa non comunica l'effettivo conducente del veicolo al momento dell'infrazione, è possibile mettere una sanzione accessoria oltre alla multa stessa. Ma la sanzione è sempre prevista?

Impossibilità di individuare il conducente

La sanzione accessoria è sempre prevista per la mancata comunicazione del conducente, ma possono esistere delle eccezioni, come dimostra il caso di un ricorso vinto di recente. Nel caso specifico, trattato nel giudizio che ha portato alla sentenza 307/2015 emessa dal giudice di pace di Campobasso, il proprietario dell'auto non aveva comunicato il conducente responsabile dell'infrazione, in quanto la vettura era un'auto aziendale e lui non era in grado di ricordare a quale dei dipendenti fosse stata affidata al momento specifico dell'infrazione. Di conseguenza il mancato pagamento della sanzione accessoria era stato giustificato dall'impossibilità di conoscere, e quindi comunicare, il guidatore.

In aggiunta, nel caso specifico, l'impossibilità di ricordare è stata aggravata dal ritardo nella notifica del verbale, che ha di fatto concorso a rendere meno realizzabile la possibilità di ricordo da parte del proprietario dell'azienda in questione.

Il giudice ha riconosciuto quindi l'assenza di colpa da parte del proprietario della vettura, e ha inoltre affermato che la mancata comunicazione dei dati è stata fatta in buona fede.

Cosa prevede la legge

La sentenza citata deve essere intesa come un'eccezione alla norma che prevede il pagamento di una sanzione accessoria che va dai 286 ai 1.142 euro, secondo le norme in vigore. Essa non deve perciò far presupporre che addurre come motivazione del mancato pagamento l'impossibilità di ricordare il conducente esoneri in automatico il proprietario del veicolo dal pagamento della sanzione accessoria. Secondo quanto stabilito dal codice della strada infatti, anche “se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato è tenuto a fornire gli stessi dati, entro lo stesso termine, all’organo di polizia che procede”, pena la sanzione citata in precedenza.

Tuttavia non è escluso che il verificarsi di casi analoghi possa portare agli stessi esiti di un eventuale ricorso.

Ricordiamo infine che nel caso si verifichi una situazione analoga, o nel caso in cui la persona ritenga di aver ricevuto una sanzione ingiusta o non corretta, è sempre possibile effettuare un ricorso, nei tempi e nelle modalità riportate dal verbale di accertamento.

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