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Guida: come avviare un'impresa agricola

del 27/10/2015

Guida: come avviare un'impresa agricola

Avviare un'impresa o un'attività autonoma è la soluzione che diverse persone scelgono per realizzare i propri sogni lavorativi, ovviare all'insoddisfazione professionale o alla disoccupazione. Non poche persone decidono di scegliere il settore agricolo per la propria attività; ecco quindi una guida su come avviare un'impresa agricola.

Aprire un'impresa agricola: da dove iniziare

Il primo passo da compiere per aprire un'impresa agricola è quello di avere ben chiaro l'ambito specifico nel quale si desidera lavorare. Una volta creato il proprio progetto (consigliamo la redazione di un business plan), è possibile passare alla fase di apertura dell'attività agricola vera e propria. L'apertura di un'attività imprenditoriale di qualsiasi tipo richiede sempre un investimento (anche minimo). Nel caso specifico dell'impresa agricola è possibile contare su diversi finanziamenti pubblici, ai quali è possibile accedere anche prima dell'apertura dell'azienda vera e propria, previa presentazione di un business plan articolato. Esistono inoltre bandi rivolti alle nuove imprese aperte da donne o da giovani, ai quali anche le nuove imprese di tipo agricolo possono accedere. 

Gli adempimenti burocratici per avviare un'impresa agricola

Fondamentale è individuare il luogo adatto per l'apertura dell'impresa. Nel caso in cui il terreno o il luogo individuato per l'attività non siano utilizzati per imprese analoghe o abbiano un utilizzo diverso, è bene verificare con il comune che non ci siano vincoli che impediscono l'apertura di un'attività di tipo agricolo o l'utilizzo ai fini agricoli di aree e terreni.

L'avvio dell'attività vera e propria avviene tramite la comunicazione unica, una tipologia di documentazione da inviare esclusivamente in forma telematica. Nella comunicazione unica vengono indicate la partita IVA dell'azienda o del titolare; parallelamente l'azienda viene iscritta al registro delle imprese, anche nel caso si tratti di un'impresa agricola individuale. La comunicazione unica permette di adempiere anche agli obblighi di iscrizione per il versamento dei contributi pensionistici. Essa può essere presentata in autonomia dal titolare dell'azienda o da un professionista (ad esempio da un commercialista) e prevede l'apertura preventiva di una casella di posta elettronica certificata (PEC).

Nel caso in cui l'azienda agricola si occupi anche di trasformazione degli alimenti, è necessario ottenere la certificazione HACCP e rispettare gli obblighi in materia, come ad esempio la redazione del registro relativo. La normativa HACCP varia leggermente da regione a regione; in alcuni casi è richiesta la frequenza di un corso di formazione per l'abilitazione alla trasformazione e/o alla somministrazione di alimenti, attivato di solito dalle camere di commercio.

Per informazioni ulteriori è consigliato rivolgersi alla camera di commercio competente per il territorio o alle associazioni delle imprese agricole.

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