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Dichiarazione IMU e termini di scadenza

del 28/09/2015

Il 30 giugno 2015 è scaduto il termine di presentazione della dichiarazione IMU riferita al 2014. Si evidenzia che non tutti i contribuenti sono tenuti alla presentazione della dichiarazione IMU al Comune (valevole anche ai fini TASI). In particolare, la dichiarazione IMU deve essere presentata in due ipotesi:

1.  gli immobili oggetto dell’imposta godono di riduzioni d’imposta;

2.  il Comune non è in possesso delle informazioni utili per verificare il corretto adempimento tributario.

In merito al sistema sanzionatorio, si rende necessario distinguere tra omessa dichiarazione IMU e infedele dichiarazione IMU.

La dichiarazione IMU è considerata “omessa” se presentata al Comune oltre i 90 giorni dal termine ordinario di scadenza; la dichiarazione IMU è da considerarsi “tardiva” se presentata entro il termine di 90 giorni.

Per la dichiarazione IMU riferita al periodo d’imposta 2014 il termine di 90 giorni scade il 28 settembre 2015. Dunque, la dichiarazione presentata oltre tale data è considerata “omessa dichiarazione” e scatteranno le sanzioni previste dal comma 1 articolo 14 del Decreto Legislativo numero 504/1992: sanzione che varia dal 100 al 200% del tributo dovuto (con un minimo di 51 euro).

La dichiarazione IMU è considerata infedele se, seppur presentata entro la scadenza del termine ordinario, contiene dei dati non corrispondenti a quelli reali. In questo caso, occorre distinguere se l’errore contenuto in dichiarazione incide o meno sulla determinazione dell’imposta. In caso affermativo, la sanzione varia tra il 50% e il 100% della maggiore imposta dovuta (comma 2 articolo 14 del Decreto Legislativo numero 504/1992); in caso negativo, la sanzione è dovuta in misura fissa e varia da un minimo di 51 euro a un massimo di 258 euro (comma 3 articolo 14 Decreto Legislativo numero 504/1992).

Anche per la dichiarazione IMU trova applicazione l’art. 2, comma 7, D.P.R. 322/1998, secondo cui “sono considerate valide le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine, salva restando l'applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo”. Dunque, la dichiarazione IMU riferita al 2014 presentata entro il 28 settembre 2015 è considerata tardiva e il contribuente può ravvedersi versando una sanzione pari al 10% dell’imposta dovuta (con un minimo di 5,00 euro).

Se non era dovuta IMU per il 2014 ma era dovuta la sola dichiarazione, il contribuente versa solamente l’importo minimo di 5,00 euro. Qualora, invece, era dovuta anche l’IMU e il contribuente non l’aveva a suo tempo versata (o l’aveva versata in maniera insufficiente), oltre a versare la sanzione per tardiva dichiarazione doveva ravvedere anche l’imposta non versata con sanzione e interessi (la sanzione per l’imposta non versata è pari al 3,75% e il termine ultimo per ravvedersi al riguardo era il 30 giugno 2015 c.d. ravvedimento lungo).

Il 30 settembre 2015 è l’ultimo giorno in cui il contribuente può ravvedere l’IMU non versata per il 2014, poiché per l’IMU non è possibile ricorrere al c.d. ravvedimento ultrannuale o ravvedimento lunghissimo.

Nel caso in cui il contribuente abbia presentato entro il 30 giugno 2015, una dichiarazione IMU infedele riferita al 2014, questi può sempre ravvedersi, versando le dovute sanzioni e presentando una nuova dichiarazione corretta. In particolare può, rimediare versando entro 90 giorni (quindi entro il 28 settembre 2015) la sanzione ridotta del 5,55 % (1/9 del minimo) oppure versando entro il termine di presentazione della dichiarazione IMU riferita al 2015 (quindi entro il 30 giugno 2016) la sanzione del 6,25% (1/8 del minimo).

Il contribuente doveva ravvedere anche l’eventuale maggiore imposta dovuta cui aggiungere gli interessi al tasso legale (anche in tal caso la sanzione per l’imposta non versata è pari al 3,75% e il termine ultimo per ravvedersi al riguardo era il 30 giugno 2015 c.d. ravvedimento lungo).

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