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Come aprire una start-up

del 30/09/2015

Come aprire una start-up

Aprire una start-up è la risposta che molte persone, più o meno giovani, danno alla mancata possibilità di trovare un'occupazione adeguata nel nostro paese. Cosa bisogna fare per aprire una start-up nel nostro paese o all'estero?

Aprire una start up in Italia

Anche se in origine con il termine start-up venivano indicate le aziende con un alto tasso di innovazione, ora questo termine è esteso a tutti i tipi di nuova attività imprenditoriale, anche non necessariamente innovativa. Il primo passo per aprire una start-up è quello più scontato ma al tempo stesso difficile: avere un'idea imprenditoriale che si ritenga possa avere un mercato e che sia sostenibile dal punto di vista finanziario.

Il primo passo formale da compiere per iniziare l'attività imprenditoriale è l'iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio (CCIAA), un'operazione poco complessa denominata comunicazione unica, che permette di iscriversi contemporaneamente a Camera di Commercio, INPS ed Agenzia delle Entrate.

Le start-up possono richiedere alla Camera di Commercio l'iscrizione al registro delle imprese come S.r.l. semplificata, un particolare tipo di società pensata proprio per facilitare le nuove attività imprenditoriali. Questo tipo di iscrizione non ha costi notarili, diversamente dalla costituzione di una società di tipo standard. Nonostante questa possibilità sia prevista dalle legge, è stato segnalato che in alcuni casi è piuttosto complesso ottenere l'assistenza di un notaio a costo zero. In caso di difficoltà si consiglia quindi di contattare il maggior numero di professionisti possibile o chiedere assistenza alla Camera di Commercio stessa.

Aprire una start-up in Svizzera

Chi al bel paese preferisce l'estero, potrebbe considerare l'apertura di una start up in Svizzera. Il paese elvetico, oltre a sistemi semplici per l'apertura di nuove attività, offre agli italiani il notevole vantaggio della lingua, un elemento da non trascurare per l'apertura di una start up all'estero. La fiscalità vantaggiosa è comunque l'aspetto che attira la maggior parte delle start up. Si tenga infatti presente che ogni cantone è autonomo per la politica fiscale, e per questo motivo si consiglia di valutare con attenzione la scelta territoriale. La scelta della forma giuridica corretta è però complessa; l'assistenza di un esperto del settore potrebbe quindi rivelarsi fondamentale per procedere nel modo corretto con la propria start -up.

Aprire una start-up in Inghilterra

Anche l'Inghilterra e la Gran Bretagna in genere sono tra le mete favorite dagli italiani che desiderano aprire una start-up. La procedura per aprire nuove attività imprenditoriali è molto semplice, anche per i cittadini stranieri. Si consiglia di fare riferimento al sito del governo (www.gov.uk), per essere certi di seguire la procedura più aggiornata, in quanto alcune fasi del procedimento sono sottoposte a modifiche periodiche. 

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