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Pensioni: le nuovi pensioni anticipate

del 27/08/2015

Pensioni: le nuovi pensioni anticipate

Premettiamo che il capitolo della riforma delle pensioni occuperà il dibattito politico e non per la prossima stagione autunnale. Vediamo però uno dei punti che potrebbe interessare moltissimi lavoratori, soprattutto dopo gli aumenti dell'età pensionabile introdotti dalle ultime riforme e cioè la possibilità di ottenere la pensione anticipata.

Pensione in anticipo: le ipotesi

La questione sull'introduzione di nuove norme che riguardino gli assegni pensionistici dovrà scontrarsi con le necessarie coperture economiche; da questo punto di vista però la possibilità di pensione anticipata dovrebbe autofinanziarsi. Il motivo è facilmente spiegato: potrebbe essere infatti introdotta la possibilità di lasciare il lavoro in anticipo, ma con una riduzione proporzionale dell'assegno pensionistico. In pratica la riforma potrebbe essere speculare a quanto avviene già per chi decide di rimanere al lavoro più a lungo, con la decurtazione di una parte dell'assegno spettante. La possibilità potrebbe essere introdotta per le persone con età superiore ai 62 anni, anche se il limite di età è uno dei punti ancora maggiormente in dubbio.

Un'ulteriore ipotesi che riguarda il provvedimento è la possibilità di concedere una sorta di "prestito pensionistico", che consentirebbe quindi di andare in pensione anticipatamente, ma con un riscontro dal punto di vista finanziario.

L'entità dei tagli sull'assegno pensionistico

In molti si chiederanno quindi a quanto potrebbe ammontare il taglio rispetto all'assegno pensionistico spettante a chi si ritira dal lavoro con i requisiti standard. Secondo le prime ipotesi effettuate, il taglio dovrebbe essere del 3% per ogni anno di anticipo rispetto all'età in vigore al momento di richiesta della pensione. Per ovviare al minore reddito percepito, i pensionati potrebbero usufruire del prestito già citato, che consentirebbe quindi di non ricevere un assegno troppo ridotto, che in molti casi potrebbe portare a rendere poco fattibile l'ipotesi del pensionamento anticipato.

In aggiunta ai provvedimenti citati, sarebbe allo studio anche un reddito minimo garantito per coloro che si avvicinano all'età della pensione, una fascia di età particolarmente sensibile in caso di perdita del posto di lavoro.

Visto lo stato di ipotesi delle misure citate, al momento non è possibile stimare quante persone potranno essere coinvolte dalla possibilità di anticipo della pensione, tenendo anche in considerazione che l'età raggiunta la quale potrebbe essere possibile richiedere l'anticipo varierà di anno in anno, secondo le integrazioni che vengono effettuate periodicamente sui requisiti anagrafici per il ritiro dal mondo del lavoro. 

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