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Vacanze: come funziona il contratto di affitto turistico

del 10/08/2015

Vacanze: come funziona il contratto di affitto turistico

Affittare un appartamento o una casa per un periodo più o meno breve per trascorrere le vacanze estive è un'abitudine per molti italiani. Come evitare che l'affitto avvenga in “nero”? Ecco come funzionano i contratti di locazione turistica.

I contratti di locazione turistica

I contratti per gli affitti turistici sono per definizione dei contratti di affitto che non riguardano abitazioni da utilizzare per un periodo prolungato per fini residenziali standard. Per questo motivo seguono regole diverse rispetto ai normali contratti di affitto. In questo senso il contratto di locazione turistica rappresenta un accordo scritto tra le parti, che deve naturalmente soddisfarle entrambe ma senza rispondere a criteri precisi stabiliti per legge, come avviene invece per i contratti di affitto ad uso residenziale.

Cosa prevede la legge

Il contratto di locazione turistica presuppone che l'appartamento o la casa in questione venga affittato senza che l'attività costituisca la principale attività lavorativa del proprietario che per questo motivo non è soggetto agli obblighi di versamento dell'IVA. Tuttavia anche le cifre ricevute e titolo di affitto costituiscono un reddito, che come tale va dichiarato ed eventualmente sommato ad altri redditi percepiti.

Il contratto di affitto ad uso turistico non è soggetto a registrazione se esso è valido solo per brevi periodi (inferiori ai 30 giorni). Nel caso in cui il periodo superi la durata di un mese invece, il contratto andrà registrato. In questo caso il proprietario dell'appartamento dovrà corrispondere un'imposta di registro pari al 2% o in alternativa potrà avvalersi della cosiddetta "cedolare secca", come avviene per gli i contratti di affitto residenziale.

Alcune regioni italiane hanno introdotto dei limiti di durata per gli affitti turistici, che ad esempio in Emilia Romagna, Umbria, Veneto e Marche non possono avere una durata superiore ai 6 mesi.

Il proprietario dell'appartamento è tenuto a rilasciare una ricevuta del pagamento o dei pagamenti ricevuti, completa di marca di bollo, che dovrà essere conservata a cura dell'inquilino per eventuali necessità future.

Per quanto riguarda i contenuti del contratto, è consigliato che essi siano il più dettagliati possibile, in modo da non incorrere in eventuali incomprensioni tra le parti, soprattutto per quanto riguarda le utenze ed eventuali danni.

Infine nel caso in cui l'affitto sia concesso a persone extracomunitarie, il locatario è tenuto a comunicarne le generalità alle forze dell'ordine, obbligo che invece non vale per i cittadini italiani e comunitari in genere.

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