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Telefonia: stop alla tredicesima mensilità?

del 20/08/2015

Telefonia: stop alla tredicesima mensilità?

Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia di un possibile rincaro sulle tariffe telefoniche. Vediamo di cosa si tratta e quali sono gli aumenti previsti.

Pagare per tredici mesi all'anno

Sembrerebbe una assurdo, ma la modifica che alcune delle compagnie telefoniche potrebbero mettere in atto porterebbe a pagare tredici canoni mensili di abbonamento. Come è possibile? In pratica il costo delle tariffe non sarà più calcolato ogni mese, ma ogni quattro settimane, cioè ogni 28 giorni. Ne consegue che i clienti saranno costretti, loro malgrado, a pagare di più per lo stesso servizio. 

L'aumento, destinato solo alle utenze ricaricabili, sarà applicato ai nuovi contratti di telefonia: per questo si consiglia di chiedere delucidazioni in merito al rivenditore o all'assistenza clienti prima di sottoscrivere una nuova tariffa.

Tuttavia alcune compagnie telefoniche avrebbero voluto applicare la norma anche ai vecchi clienti, i quali si sarebbero trovati costretti a fare i conti con una modifica unilaterale delle condizioni di contratto.

L'intervento dell'Agcom

Il garante delle telecomunicazioni ha però deciso di intervenire in merito alla modifica contrattuale, chiedendo ad esempio a Tim di sospendere fino a fine settembre la modifica per i clienti già acquisiti, i quali avranno la possibilità di recedere dal contratto senza costi aggiuntivi.

La compagnia telefonica non modificherà però i contratti senza avvisare i clienti: seguirà infatti la prassi che obbliga a comunicare le eventuali modifiche almeno 30 giorni prima dell'effettiva operatività. Spetta quindi al cliente prestare la massima attenzione ad eventuali comunicazioni in merito, che potrebbero avvenire anche via SMS. Il discorso vale ovviamente per tutte le compagnie telefoniche, anche se al momento l'aumento potrebbe riguardare per ora solo i clienti Wind, Vodafone e Tim.

Gli aumenti e le tariffe

Secondo un calcolo effettuato di recente, il rincaro medio per gli utenti delle diverse compagnie si aggirerebbe intorno al 7% annuo, una cifra che potrebbe diventare significativa.

Tuttavia non tutte le modifiche sarebbero svantaggiose; alcuni operatori hanno ad esempio innalzato la soglia dei minuti nel periodo (è il caso di per questo Tim per alcune tariffe), ma per conoscere nel dettaglio i vantaggi e gli svantaggi delle modifiche è necessario analizzare ogni singola offerta.

Per questo motivo consigliamo di prestare la massima attenzione alle modifiche, eventualmente chiedendo un cambio di tariffa o considerando un cambio di operatore nel caso in cui le tariffe non corrisponda più alle proprie esigenze, per spesa o per caratteristiche. 

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