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Alluvione Emilia, sospese le imposte

del 25/05/2015

Il terremoto del 2012, le alluvioni: sembra che l'Emilia Romagna non trovi pace dal punto di vista ambientale. Ultima calamità in ordine di tempo è stata l'alluvione (e le annesse mareggiate) che ha colpito i comuni dal 4 al 9 febbraio scorso.

La sospensione delle imposte

Con un decreto firmato lo scorso 14 maggio, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha deciso di sospendere tutti gli adempimenti tributari ed i pagamenti per i cittadini e le imprese colpiti dall'alluvione. Sono compresi nella sospensione tutti i pagamenti che avrebbero dovuto essere effettuati dal primo giorno dell'alluvione (4 febbraio), fino al prossimo 30 settembre. Il ministero ha precisato che nella sospensione sono inclusi anche eventuali accertamenti dell'Agenzia delle Entrate e le cartelle di pagamento degli enti di riscossione, come Equitalia. 

Come è facile intuire, la condizione necessaria per poter usufruire della sospensione è quella di avere, al momento dell'alluvione, residenza in uno dei comuni colpiti o la sede legale nel caso si tratti di un'attività. Tuttavia la residenza non è l'unico requisito richiesto; per avere la sospensione gli interessati dovranno presentare al comune competente una domanda contente anche l'attestazione di inagibilità (permanente o temporanea) certificata dal comune stesso. La sospensione, salvo eventuali proroghe, avrà termine il 16 di ottobre, data a partire dalla quale i pagamenti dovranno essere effettuati integralmente.

Il risarcimento danni

Oltre alla misura illustrata in precedenza, è previsto anche un risarcimento dei danni subiti per il maltempo. Per ottenere questo risarcimento è necessario presentare una richiesta alla protezione civile ed al comune di residenza, con i moduli che verranno messi a disposizione a breve da ogni comune interessato dagli eventi. In seguito alla richiesta verrà effettuato un sopralluogo atto a verificare la reale esistenza dei danni e la stima degli stessi. Possono farne richiesta tutti i possibili danneggiati, dai singoli cittadini, alle attività produttive di ogni tipo, fino agli stessi enti pubblici.  

Gli interventi della protezione civile saranno rivolti in forma prioritaria verso gli edifici o le attività imprenditoriali che abbiano subito i maggiori danni, mentre sono previste delle limitazioni per escludere dall'intervento urgente i danni di natura limitata. In ordine di priorità saranno quindi effettuati per primi gli interventi urgenti; in secondo luogo si procederà agli interventi di ripristino, mentre in una terza fase saranno presi in considerazione gli interventi strutturali per la riduzione del rischio residuo.

Per ulteriori informazioni e per leggere integralmente le circolari, si faccia riferimento alla pagina regionale della protezione civile, al seguente link.

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