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Assunzioni agevolate, mancano 3 miliardi

del 09/04/2015

Sulla base dei calcoli della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, le assunzioni agevolate 2015 a tempo indeterminato saranno 1milione e 150mila e serviranno 3miliardi di euro in più di quelli previsti dalla Legge di Stabilità, infatti il costo complessivo stimato ammonterà a 4miliardi e 745milioni di euro.

L’agevolazione media per ogni contratto sarà pari a 4mila 130 euro, ossia quasi la metà rispetto al tetto massimo previsto di 8mila 60euro, perché si ritiene che molte retribuzioni saranno al di sotto del limite (contando anche i contratti part-time) e anche perché man mano che passano i mesi scende l’incentivo.

Utilizzando questi parametri, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ritiene che il costo totale dei contratti incentivati 2015 sarà pari a oltre 4miliardi di euro, mentre al momento la Legge di Stabilità ne ha stanziati solo 1,8. All’appello, mancano quasi 3 miliardi, per la precisione 2miliardi 945milioni di euro.

I calcoli valgono solo per il 2015, ma che la questione delle coperture si riproporrà per i prossimi anni, perché lo sgravio pur riguardando solo le assunzioni 2015 dura fino a fine 2017.

Si tratta di stime prudenziali, basate sulle assunzioni totali a tempo indeterminato 2014, che sono state 1milione 600mila. In pratica, se si riproponesse questa stessa cifra (quindi, non prevedendo alcun crescita sostenuta, ad esempio, dalla possibilità di agevolazioni oltre che dalle nuove norme in materia di contratti a tempo indeterminato previste dai decreti attuativi del Jobs Act), sarebbero circa 500mila i nuovi contratti non agevolati.

L’incentivo sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato nel 2015 spetta in base al comma 118 della Legge di Stabilità (legge 190/2014), e prevede un esonero contributivo per un periodo massimo di 36 mesi, fino al dicembre 2017, nel limite massimo di 8mila 060euro all’anno. Nei primi due mesi dell’anno ci sono state circa 275mila nuove assunzioni a tempo indeterminato, nell’80% dei casi stabilizzazioni di precedenti contratti a termine o a progetto o rapporti di lavoro autonomo. Tendenzialmente, i Consulenti del Lavoro ritengono che nell’intero 2015 l’87% delle assunzioni sarà rappresentato da stabilizzazioni, mentre il 13% riguarderà lavoratori disoccupati.

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