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Lavoratori autonomi e contributi INPS

del 20/11/2014

Lavoratori autonomi e contributi INPS

Buone notizie per i lavoratori autonomi, per i quali la modalità di versamento dei contributi INPS diventa facoltativa. Lo sancisce la Legge di Stabilità, affermando che l'artigiano o il commerciante potranno decidere se continuare a versare i contributi a fini pensionistici con una quota fissa come facevano prima oppure rifarsi al nuovo sistema di calcolo.

Quest'ultimo quantificherà la contribuzione sulla base dei redditi effettivamente percepiti nel corso dell'anno precedente. Si tratta in realtà di un sistema già in vigore per il "regime dei minimi", che interessa le nuove partite IVA o i lavoratori che si ricollocano dopo la mobilità. Questo meccanismo porterà a corrispondere nella maggior parte dei casi cifre inferiori, ma potrebbe ritorcersi contro ai lavoratori autonomi al momento della richiesta della pensione. Se infatti essi verseranno meno contributi, di conseguenza verrà loro riconosciuto un assegno pensionistico più basso rispetto a quello che avrebbero ricevuto proseguendo con la contribuzione a quota fissa.

Non tutti i lavoratori autonomi potranno optare per il nuovo sistema. La Legge di Stabilità esclude infatti le seguenti categorie: agricoltura e attività connesse, vendita di sali e tabacchi, editoria, gestione di servizi di telefonia pubblica, rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta, intrattenimenti, giochi (e tutte le altre attività ex DPR 640/1972), agenzie di viaggi e turismo, agriturismo, vendite a domicilio, rivendita di beni usati, di oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione, agenzie di vendite all’asta di oggetti d’arte, antiquariato o da collezione ed aziende legate alla pesca.

Inoltre, per avvalersi del sistema agevolato di contribuzione pensionistica, le aziende dovranno scegliere il regime forfettario di calcolo delle imposte, che rappresenta un'altra novità introdotta dalla legge. Anche in questo caso le imposte verranno calcolate rifacendosi al reddito effettivamente percepito nell'anno precedente al versamento, per il quale si individuerà un coefficiente prestabilito. Essendo i due sistemi strettamente connessi, al decadere dei requisiti per l'uno il contribuente perderà il diritto anche all'altro.

Permangono alcuni dubbi sull'applicazione della legge. Ad esempio, per quanto riguarda il versamento dell'indennizzo per la cessazione dell'attività, per la quale sono previste percentuali diverse a seconda che si tratti di commercianti o di artigiani. Tuttavia entro la data limite per aderire al sistema (28 febbraio 2015) tutti i chiarimenti dovrebbero essere emanati, così da consentire ai lavoratori autonomi di scegliere consapevolmente il sistema fiscale più adatto alla propria attività.

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