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Stabilità 2015, slitta il pagamento delle pensioni

del 27/10/2014

Sulla Legge di Stabilità 2015 si è detto di tutto. Una delle discussioni più lunghe della storia della Repubblica che, anche se il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha firmato il testo, sta scatenando numerose polemiche. Uno dei punti che ha suscitato più clamore è stata la possibilità di slittamento delle pensioni al dieci del mese. Anche se all'inizio sembrava che il loro pagamento sarebbe stato procrastinato, a quanto pare la data rimarrà la stessa, cioè il primo del mese per i pensionati Inps e il 16 per gli assegni ex-Inpdap che ora è stata assorbita dalla stessa Inps.

L'allarme è dunque rientrato per circa 15 milioni di pensionati ma gli altri 800mila che percepiscono un assegno pensionistico doppio, cioè quello ex-Inpdap e Inps vedranno realmente slittare la propria pensione. Secondo le intenzioni del Governo, questa riforma è necessaria per uniformare le date di ricevimento della stessa. Salvo, dunque, modifiche dell'ultima ora, questo intervento non dovrebbe avere ripercussioni importanti nella vita dei pensionati italiani anche se, com'è facile immaginare, il primo mese potrebbe essere un problema per chi vive del solo assegno pensionistico.

L'ex legge finanziaria 2015/2017 ha, tra l'altro, introdotto anche ulteriori modifiche oltre al rinvio del pagamento degli assegni. Si pensi ad esempio alle novità pensate per impedire le truffe in caso di morte del pensionato. Non di rado, infatti, le cronache portano alla luce storie di familiari che continuano a percepire la pensione di un parente dopo che è deceduto. Oggi i medici che constateranno il decesso del pensionato dovranno inviare all'Inps il certificato di morte. Nel caso in cui la pensione del defunto venga accreditata direttamente in banca, gli istituti sono costretti a restituire l'importo eventualmente accreditato indebitamente. Questo provvedimento dovrebbe ridurre drasticamente le truffe ed evitare l'erogazione di pensioni anche in assenza dell'effettivo diritto, oltre che sanare le lacune temporali tra la morte del titolare della pensione e l'aggiornamento del database dell'Istituto previdenziale.

Riforme in vista anche per le polizze vita. In questo caso, esse saranno soggette ad una tassazione del 26% sulle plusvalenze; finora questi prodotti non erano sottoposti al pagamento di tasse. Il provvedimento rientra nelle intenzioni del Governo Renzi ma ancora non ci sono conferme definitive per quanto riguarda la sua effettiva introduzione nella Legge di Stabilità. Siamo, infatti, ancora di fronte ad una bozza che potrebbe non essere confermata.

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