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TFR, cosa cambia con la Legge di Stabilità

del 24/10/2014

Il testo della manovra finanziaria 2015, nota anche come Legge di Stabilità, recentemente varato dal Governo e che ha suscitato non poche polemiche presenta numerosi aspetti che riguardano la vita quotidiana dei cittadini.

Pensiamo, ad esempio, al TFR, il Trattamento di Fine Rapporto. Si tratta di uno dei punti della manovra voluta dal Governo Renzi intorno al quale si è discusso di più e che, nella sua nuova veste, prevede la possibilità di ricevere la somma in rate mensili insieme con la busta paga e non più al termine del rapporto di lavoro com'è stato finora. Le intenzioni del Governo sono evidenti: il rilancio dei consumi e la ripresa dell'economia legati ad una maggiore possibilità d'acquisto della busta paga più ricca. Dall'altro lato però c'è la cifra che ci si aspetta dal TFR a fine lavoro. Spesso si tratta di un gruzzolo importante, soprattutto al termine di una lunga carriera lavorativa, che funge da rete di salvataggio per il periodo fra il vecchio e il nuovo lavoro. Ed è proprio in questo senso che il lavoratore avrà la facoltà di decidere se ricevere i soldi subito nella busta paga o se tenerli in attesa della fine del rapporto di lavoro. Tale possibilità però è negata ai dipendenti pubblici, alle colf e alle badanti.

Questa riforma introdotta dalla Legge di Stabilità, però, creerà non pochi problemi alle aziende e ai datori di lavoro che spesso non dispongono, nell'immediato, delle liquidità dei TFR dei lavoratori, perché esse vengono investite o utilizzate per le necessità aziendali. In questo caso, in assenza di liquidi generata dal pagamento delle rate mensili del TFR, saranno le banche ad anticipare quanto è necessario, a discrezione chiaramente dello stesso istituto bancario.

Se il lavoratore decide di farsi rateizzare mensilmente in busta paga il TFR dovrà rivolgersi al proprio datore che chiederà all'INPS la certificazione necessaria per ottenere dalla banca i fondi che servono. Da parte sua, l'Istituto previdenziale ha predisposto un fondo di garanzia in caso di morosità dei datori di lavoro per quanto riguarda la restituzione delle somme anticipate dalle banche. A questo fondo, infine, ne verrà affiancato anche uno pubblico di cento milioni di euro.

C'è anche un altra questione che riguarda il TFR in busta e si tratta delle trattenute a carico del lavoratore. Se si decide di rateizzare il trattamento di fine rapporto esse aumenteranno? Precisazioni al riguardo ancora non ce ne sono ma anche questo sarà un importante nodo da sciogliere prima che la Legge arrivi alle Camere per essere emendata e infine approvata. Attualmente, infatti, si trova fra le mani di Napolitano.

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