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Decreto sulla violenza negli stadi

del 15/10/2014

Il decreto legge che introduce nuove norme per contrastare la violenza negli stadi ha avuto il via libera della Camera e passerà ora al Senato, dove, a meno di intoppi dell'ultimo minuto, non dovrebbe conoscere sostanziali modifiche.

Le variazioni introdotte non riguardano in realtà solo i frequentatori degli stadi, ma introducono nuove norme per l'ordine pubblico che possono interessare tutti i cittadini.

La prima modifica effettuata è quella dell'estensione del Daspo, il provvedimento che prevede l'impossibilità di accedere a stadi ed a manifestazioni sportive, la cui durata è stata estesa. Chi sarà condannato per violenze di gruppo infatti si vedrà contestare un Daspo di durata fino a tre anni, esteso ad un periodo compreso tra i cinque e gli otto anni in caso di recidiva. Oltre alla durata del provvedimento è stata estesa anche la possibilità di condannare al Daspo: saranno infatti interessati anche coloro che espongono striscioni razzisti, che incitano alla violenza o comunque offensivi. 

Il provvedimento potrà essere applicato anche per altri tipi di reati, come ad esempio quelli che concernono l'ordine pubblico, ma anche altri reati penali come spaccio, rapina o detenzione di materiale esplosivo. Estesa anche la territorialità del Daspo, che potrà interessare anche i connazionali che commettono reati di ordine pubblico fuori dal territorio nazionale.

Si inaspriscono ulteriormente i provvedimenti soprattutto in caso di recidiva: infatti sarà possibile per i giudici sottoporre a sorveglianza speciale o ad altre misure, come ad esempio il divieto di soggiorno (si presume che questa eventualità potrà interessare soprattutto i reati non legati all'ambito delle tifoserie).

Ancora: possibile il divieto di effettuare trasferte fino a due anni nel caso in cui un tifoso venga riconosciuto colpevole di violenze molto gravi, estendibile anche a tutta a tifoseria (con chiusura del settore ospiti) per le tifoserie particolarmente violente.

Inasprite le pene anche per chi si macchierà di discriminazione razziale: sarà possibile l'arresto in flagranza differita, cioè non immediatamente dopo il compimento del reato, anche per chi denigrerà o inciterà alla violenza razziale con cori o striscioni. 

Coinvolte dal dl anche le società sportive, che saranno tenute a versare una percentuale del ricavato della vendita dei biglietti per contribuire al pagamento degli agenti impegnati nei servizi di ordine pubblico presso gli stadi (si parla di una percentuale fino al tre per cento).

Un altro aspetto che interesserà tutti i cittadini, è la dotazione in via sperimentale del taser, la pistola elettrica agli agenti, effettuata inizialmente in via sperimentale.

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