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Semaforo giallo, scatta la multa

del 30/09/2014

Brutte notizie per gli automobilisti meno pazienti e per gli “arditi degli incroci”. Una contravvenzione per passaggio con il semaforo rosso - effettuata presso un impianto semaforico dove il colore giallo durava solo tre secondi! - è stata riconosciuta come valida.

La vicenda

Il ricorso proveniva da un automobilista di Lecco che si era visto notificare una multa per passaggio con il "rosso". A suo parere, la luce semaforica gialla aveva una durata troppo breve – solo tre secondi! – e, pertanto, l'infrazione non poteva essere imputabile.

La corte non ha però accolto tale ricorso: a detta dei giudici, il tempo di azionamento della luce gialla non è significativo e la sua durata, anche se pari a tre secondi, è adeguata.

Infatti, stando a quanto affermato da alcuni studi effettuati e resi noti dal Ministero dei Trasporti, tre secondi sono sufficienti per fermare un veicolo al semaforo, a patto che la velocità non sia superiore ai 50 km/h. Di conseguenza, sarebbe il mancato arresto dell'automobilista la causa dell'infrazione e non la durata ridotta dell'illuminazione della luce gialla.

La sentenza del tribunale si inserisce in una lunga serie di dibattimenti che hanno riguardato la validità o meno delle multe effettuate per passaggio con rosso.

Negli anni scorsi, infatti, erano state ritenute non valide diverse multe effettuate per il passaggio con il rosso presso i semafori cosiddetti intelligenti, cioè quelli che si attivano solo al superamento di una certa soglia di velocità.

Altri giudizi si erano poi concentrati sulla mancata notifica immediata della contravvenzione, che secondo i ricorrenti doveva rendere nulla la multa stessa.

Tuttavia, la Cassazione ha riconosciuto la possibilità di non emettere immediatamente la contravvenzione in alcuni casi specifici, per i quali quindi è impossibile accogliere il ricorso. Vediamo in dettaglio quando la contestazione immediata può essere evitata: 

·  il trasgressore e/o il proprietario del veicoli sono assenti  (il caso più tipico è quello del divieto di sosta)

·  si utilizzano strumenti per il rilevamento che non consentono immediatamente di conoscere le generalità del possessore dell'auto

·  sia stato effettuato un sorpasso in curva, cioè in un tratto di strada pericoloso che rende impossibile l'accertamento diretto della contravvenzione

·  attraversamento di un semaforo con luce semaforica rossa accesa

In ogni caso, anche nel caso in cui la contravvenzione rientri in uno di questi casi, è sempre facoltà del cittadino effettuare un ricorso. Le modalità per lo stesso devono essere riportate sulla contravvenzione (si trovano solitamente nella parte inferiore del verbale).

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