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La situazione occupazionale in Europa

del 22/09/2014

Nel Regno Unito si ritiene legittimo un licenziamento qualora questo sia dovuto all’adeguatezza o alla capacità del lavoratore di svolgere determinate mansioni, nel caso in cui il lavoratore sia in esubero, tenendo conto della sua condotta o se si dovesse presentare la violazione di un dovere legale. L’illegittimità del licenziamento emerge in casi dovuti a discriminazioni sessuali, razziali o sindacali. È il tribunale che dovrà decidere circa l’illegittimità del licenziamento ed è sempre il tribunale che potrà ordinare il reintegro o la riassunzione e un risarcimento. Nessuna norma vieta il reintegro, ma sarà il datore di lavoro a poter decidere di rifiutarlo pagando un compenso aggiuntivo.

Il reintegro per licenziamento illegittimo in Francia è previsto, ma non è imponibile. L’unico caso in cui può essere imposto riguarda i licenziamenti per motivi discriminatori. Secondo il "Code du travail", a base del licenziamento ci devono essere ragioni valide e fondate, la comunicazione va fatta in modalità cartacea e con un mese di preavviso. Nei casi di contratto a tempo indeterminato l’indennità legale è concordata tra le parti.

Il sistema adottato dalla Spagna ha subito proprio di recente, con il governo Rajoy, un forte cambiamento. La nuova legge ha abbassato i costi del licenziamento per motivi economici o senza giusta causa. In questo modo si è alzato il livello di flessibilità, in quanto il licenziamento per motivi economici (ossia qualora per almeno tre trimestri consecutivi l’azienda registri una contrazione di entrate o di vendite) prevede il pagamento di un indennizzo di 20 giorni per ogni anno di anzianità. Nei contratti a tempo indeterminato è stato ridotto da 45 a 33 giorni l'indennizzo per licenziamento senza giusta causa: in questo caso il limite massimo di anni di salario è passato dai precedenti tre e mezzo agli attuali due.

In Germania la regola generale è che il lavoratore debba essere reintegrato, ma il giudice dovrà analizzare ogni specifico caso considerando se un eventuale ritorno a lavoro del soggetto licenziato possa in qualche modo turbare gli equilibri economici e sociali dell’azienda. In generale, le regole sul licenziamento vengono applicate nelle aziende con un numero di dipendenti superiore alle dieci unità. Il licenziamento è legittimo qualora si presentino ragioni inerenti alla persona o alla condotta del lavoratore o urgenti difficoltà economiche dell'azienda. Il licenziamento potrà essere impugnato dal lavoratore entro tre settimane dalla comunicazione.

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