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Equitalia non potrà pignorare le prime case

del 22/09/2014

Una sentenza della Suprema Corte vieta a Equitalia il pignoramento della prima casa a seguito del mancato pagamento delle sue cartelle. La sentenza (n.19270/2014 del 12 di settembre) ha escluso anche quei pochi casi in cui il provvedimento era giustificato.

In essa si legge infatti che pignorare la prima abitazione - considerato bene primario e indispensabile - non è mai possibile, a prescindere dalla data di entrata in vigore del provvedimento. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, al contrario, aveva affermato che la norma entrata in vigore con il D.L. 69/2013 (più nota come "decreto del fare") non potesse essere applicata retroattivamente, cioè ai provvedimenti precedenti al 21 giugno dello scorso anno.

In sostanza la Cassazione ha esteso il beneficio della non pignorabilità a tutti i procedimenti in corso da parte dell'ente di riscossione Equitalia, ad eccezione delle abitazioni accatastate come di lusso, ville o villini. Questo, precisando tuttavia che la pignorabilità della prima casa non è esclusa in ogni situazione, ma solo per quanto riguarda i procedimenti avviati da Equitalia in tal senso. Vediamo la motivazione:

"...dal momento che la norma disciplina il processo esecutivo esattoriale immobiliare, e non introduce un’ipotesi di impignorabilità sopravvenuta del suo oggetto, la mancanza di una disposizione transitoria comporta che debba essere applicato il principio per il quale, nel caso di successione di leggi processuali nel tempo, la nuova norma disciplina non solo i processi iniziati successivamente alla sua entrata in vigore, ma anche i singoli atti di processi iniziati prima". 

Dunque tutti i provvedimenti di pignoramento di prime case conseguenti alla mancata riscossione delle cartelle Equitalia vanno annullati, a eccezione di quelli che colpiscono le dimore di lusso. Altra condizione necessaria per evitare l'esproprio - oltre al possesso di quel solo immobile interessato - è che il proprietario dell'immobile vi risieda anagraficamente e abitualmente. Vasta è sicuramente la schiera dei possibili interessati dalla decisione. Restano tuttavia esclusi tutti i casi di pignoramenti non legati all'ente riscossore Equitalia, ad esempio quelli derivanti dal mancato pagamento delle rate sottoscritte per un mutuo presso gli istituti bancari. In questo caso, qualora anche l’ente di riscossione vantasse dei crediti, esso potrebbe inserirsi nell’azione promossa da un esecutore diverso, aggirando quindi in sostanza la norma che vieta l’esproprio.

Intanto i "perseguitati" da Equitalia tirano un sospiro di sollievo: nessuno potrà privarli di un tetto sulla testa.

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