Consulenza o Preventivo Gratuito

Rc Auto, arriva l'archivio anti-frode

del 01/09/2014

I truffatori seriali sono avvisati: frodare la propria assicurazione simulando un sinistro non sarà più così facile. E' in arrivo l’archivio informatico integrato contro le frodi assicurative.

Il sistema sarà capace di individuare i sinistri sospetti, segnalandoli con una specie di “bollino nero” e allertando le compagnie per scovare gli incidenti simulati. In un unico data base confluiranno infatti i vari archivi sugli incidenti stradali, sui veicoli e sui dati dei conducenti. Il Garante per la Privacy, con il provvedimento n. 378 del 24 luglio 2014, ha dato il suo assenso all’adozione dell'archivio anti-frodi .

Il cervellone anti-furbetti sarà istituito presso l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Ivass). Consentirà alle imprese di assicurazione di assegnare a ogni incidente stradale il suo livello di anomalia, per tutelarsi da truffe prima ancora di pagare l'indennizzo per la liquidazione.

Ma l'archivio sarà anche un utile strumento al servizio dell’autorità giudiziaria e delle forze di polizia, ancora una volta per finalità antifrode. Renderà più agevoli i controlli incrociati, aumentandone notevolmente la precisione. Così facendo, sarà possibile ricostruire la dinamica del presunto sinistro, valutato sulla base dell'indice di sospetto, e sgominare il truffatore o la rete di truffatori implicati nel fatto.

Numerose le fonti informative che confluiranno nello speciale archivio:

banca dati dei sinistri,

anagrafe testimoni

anagrafe danneggiati (già istituite presso l’Ivass)

banca dati dei contrassegni assicurativi

archivio nazionale dei veicoli

anagrafe nazionale degli abilitati alla guida

Pubblico registro automobilistico (Pra)

 banca dati contenente le informazioni relative al ruolo dei periti assicurativi.

Non ultime, le informazioni sull’installazione e attivazione delle scatole nere sui veicoli, raccolte a fini anti-frode, nuovissima ed efficacissima arma nella lotta ai finti sinistri.

Come comunicheranno Istituto e compagnie assicurative?

L'Ivass invierà alle assicurazioni un primo dato sintetico sul livello di anomalia di un sinistro. Nel caso in cui il valore sia superiore a quello fissato per regolamento dall'Ivass, saranno trasmessi anche gli indicatori analitici. A questo punto le compagnie trarranno le proprie conclusioni e adegueranno di conseguenza le procedure di liquidazione degli indennizzi.

Naturalmente, il Garante per la Privacy ha posto alcune condizioni all'utilizzo dei dati a scopo anti-frode.

Le informazioni possono rimanere in archivio fino a cinque anni dopo la data di definizione del sinistro. Oltre questo periodo saranno conservati su un supporto informatico gestito dall’Ivass, e usati esclusivamente per esigenze di giustizia penale o a seguito di esercizio dei diritti degli interessati. In ultima analisi, passati ulteriori cinque anni, saranno conservati in forma anonima e utilizzabili esclusivamente per fini statistici.

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
Assicurazioni: i rimedi al calo di redditività

del 08/07/2010

In Italia, così come nel resto dei paesi europei, le grandi compagnie assicurative stanno affron...

Polizze sui mutui: è tutto da rifare

del 04/11/2010

C'era una volta l'art. 52 del Regolamento Isvap n. 35 che, modificando l'art. 48 (Conflitti di inter...

Assicurazioni: disdette massive ko

del 29/11/2010

Le compagnie di assicurazione non possono comunicare unilateralmente la disdetta del contratto rc au...