Sempre più difficile contestare le multe per
un'infrazione al codice della strada. Nel decreto sulla Pubblica
Amministrazione approvato dal Governo a giugno sono infatti contenuti alcuni emendamenti
che prevedono aumenti del contributo unificato previsto per tentare il
ricorso contro le multe.
L'aggravio per i cittadini è del 16% in più rispetto a prima. Il
contributo è passato da una quota minima di 37 euro a 43 euro. La quota
minima, appunto, perché il contributo varia in base all'importo della sanzione.
Per multe superiori ai 1100 euro alla quota minima va aggiunto il
pagamento della marca da bollo portando la spesa a quasi 100 euro (per
l'esattezza 98 euro mentre prima era pari a 85 euro). E le cose non migliorano
certo per importi superiori. Per le sanzioni che superano i 5000 euro bisogna
pagare 237 euro, prima la spesa era di 206 euro.
Il decreto del Governo Renzi, di fatto, ridurrà notevolmente il numero di ricorsi. Anche se la riduzione dei procedimenti contro le sanzioni ritenute ingiuste non viene esplicitato, in realtà il cittadino, visti gli aumenti delle spese, prima di decidere di fare ricorso al giudice di pace dovrà pensarci su bene. Quasi un anno fa, era il 20 agosto 2013, era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto in cui si stabiliva uno sconto del 30% sulle multe pagate entro 5 giorni dal ricevimento della notifica. Se a questo aggiungiamo il rincaro del costo del contributo unificato è facile capire che di fronte ad una multa di importo esiguo, seppur ingiusta, il cittadino preferirà pagarla piuttosto che spendere di più per fare ricorso. Basti pensare ad una semplice contravvenzione per divieto di sosta per cui si deve pagare circa 40 euro. Pagarla subito significa risparmiare circa 12 euro.
È chiaro che il cittadino non perde il diritto di difendersi di fronte a sanzioni che ritiene ingiuste o contestabili con le modalità esplicitate anche sullo stesso verbale, ovvero rivolgendosi al Prefetto o al giudice di pace competente per il territorio in cui è stata effettuata la multa. È bene ricordare anche che le multe lasciate sull'auto (tipica è proprio la sanzione per divieto di sosta che di solito viene lasciata sul parabrezza) hanno solo valore di avviso. La notifica ufficiale deve arrivare per posta anche se è possibile pagare la multa prima del ricevimento della documentazione che dunque potrà essere ignorata.
