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Ultimi aggiornamenti su invii antiriciclaggio anonimi

Ultimi aggiornamenti su invii antiriciclaggio anonimi
Il decreto ministeriale del 4 maggio 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 110 del 12 maggio 2012 e in vigore dal giorno stesso, ha riconosciuto anche ai Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, la possibilità di segnalare le operazioni sospette di riciclaggio al proprio Consiglio Nazionale oltre che all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF). Tale facoltà era già concessa da alcuni anni ai Notai e ai Consulenti del Lavoro.
Il primo comma dell’articolo 41 del decreto legislativo 231/2007 prescrive a i destinatari degli obblighi antiriciclaggio di inviare una segnalazione di operazione sospetta, quando “sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo". Il sospetto è desunto da caratteristiche, entità, natura dell’operazione o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto della capacità economica e dell’attività svolta dal soggetto cui è riferita, in base agli elementi a disposizione dei segnalanti, acquisiti nell’ambito dell’attività svolta ovvero a seguito del conferimento di un incarico.
L’articolo 43, comma 1 del decreto legislativo 231/2007 riconosce ai professionisti la possibilità di trasmettere la segnalazione in questione ai relativi Consigli Nazionali dei rispettivi ordini, anziché direttamente alla UIF. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con nota del 16 maggio 2011 aveva dato la propria disponibilità a ricevere le segnalazioni di operazioni sospette da parte dei propri iscritti. Il decreto ministeriale del 4 maggio 2012 riconosce ora tale legittimazione così come era avvenuto da qualche anno per i Consulenti del Lavoro e per il Notariato.
I commi 3 e 4 del medesimo articolo 43, prevedono che il Consiglio Nazionale, dopo avere ricevuto la segnalazione, provveda senza ritardo a trasmetterla integralmente alla UIF, priva del nominativo del segnalante, nominativo che comunque è custodito per eventuali richieste di ulteriori informazioni da parte della UIF, della Guardia di Finanza e del Dipartimento Investigativo Antimafia (DIA).
La trasmissione della segnalazione di operazione sospetta alla UIF da parte del Consiglio Nazionale, avviene per via telematica e con modalità idonee a garantire la riferibilità della trasmissione dei dati ai soli soggetti interessati, nonché l’integrità delle informazioni trasmesse.
Il diretto coinvolgimento del Consiglio Nazionale, nella segnalazione delle operazioni sospette, lascia finalmente presagire un cambiamento del ruolo degli Ordini professionali; si passerà infatti dalla semplice formazione degli iscritti in materia di antiriciclaggio fin qui svolta, al diretto coinvolgimento nell’applicazione della normativa, andando in soccorso degli iscritti esposti a tutti i rischi che si accompagnano a una non puntuale osservanza della disciplina, pur nella consapevolezza dell’assurdità di taluni suoi aspetti.
I dati UIF sulle segnalazioni delle operazioni sospette effettuate , prontamente riprese dai media non specializzati, hanno fatto passare il messaggio fuorviante che, a fronte di oltre 113.000 iscritti all’albo, le segnalazioni provenienti dalla categoria sono state solo poche decine, gettando un velo di sospetto su tutta la categoria.
Si auspica che gli Ordini direttamente coinvolti possano provare a spiegare che il raffronto semplicisticamente proposto tra segnalazioni inviate e iscritti all’albo è sbagliato e tendenzioso. Ben più adeguato sarebbe il raffronto tra il numero di segnalazioni e il numero degli iscritti condannati per il reato di riciclaggio o concorso in riciclaggio. Non ci sono dati ufficiali in proposito, tuttavia intuitivamente appare chiaro che sul piano sostanziale gli obblighi antiriciclaggio, adempiuti o non adempiuti, riguardano una percentuale estremamente ridotta di coloro che esercitano la professione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile.

Dott. Arnaldo Aleotti
Studio Aleotti

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