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Il contratto di convivenza

del 23/06/2014

Il contratto di convivenza

A fronte dell’aumento delle famiglie di fatto, si sente sempre di più l’esigenza di conoscere quale sia la tutela giuridica prevista per i conviventi.

Per famiglia di fatto o convivenza si intende l’unione di due persone, anche dello stesso sesso, non sposate che si caratterizza per la stabilità del rapporto e la comunanza di vita dovuta anche alla nascita di eventuali figli.

E’ del tutto assente una legge che disciplini in modo organico e completo la convivenza, pur essendo presenti singole norme all’interno di leggi speciali che contengono riconoscimenti specifici.

In un tale quadro è possibile stipulare per iscritto un contratto di convivenza che consenta di regolamentare, fissando i reciproci diritti ed obblighi, gli aspetti economici del rapporto nonchè limitati aspetti dei rapporti personali.

Tale contratto può essere redatto sia prima che durante la convivenza e risulta essenziale per prevenire e risolvere i problemi che potrebbero verificarsi nel caso della fine della stessa convivenza.

Con il contratto risulta possibile disciplinare, anche nell’ottica di una programmazione per il futuro, obblighi di mantenimento per il partner, i criteri di attribuzione della proprietà dei beni acquistati, le modalità di partecipazione alle spese comuni, l’uso della casa comune. I conviventi possono poi prevedere, nei casi di malattia, una facoltà di assistenza reciproca nonché ogni diritto di visita in qualsiasi struttura pubblica o privata. Sussistendo figli, potranno essere inserite clausole volte a regolamentare i rapporti patrimoniali inerenti e le modalità di partecipazione alle spese relative al mantenimento ed istruzione degli stessi.

Nel caso, poi, di cessazione della convivenza, è possibile determinare le regole per la definizione dei rapporti, fissando ad esempio un obbligo di contributo periodico a favore del partner, i criteri con cui procedere alla divisione dei beni e regolamentando l’assegnazione dell’abitazione comune e le spese per il mantenimento dei figli.

Per la presenza di complesse questioni giuridiche è comunque indispensabile rivolgersi ad un professionista, anche ad un avvocato, al fine di provvedere alla redazione del contratto di convivenza.

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