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Codice della strada, arriva la “supermulta”

del 18/06/2014

Automobilisti italiani tremate! È già stata soprannominata "supermulta", la nuova norma contenuta fra le righe del disegno di legge in approvazione alla Camera dei Deputati, riguardante modifiche al codice della strada.

Nonostante ci siano diverse misure allo studio (illustrate di seguito), infatti, senza dubbio quella che colpisce di più è quella riguardante la patente a punti.

Il meccanismo, come sappiamo, è stato introdotto più di 8 anni fa. Secondo il codice della strada attuale, in caso di constatazione di un verbale a mezzo posta, il ricevente deve comunicare alle autorità il nominativo del conducente, al quale vengono subito decurtati i punti previsti dalla sanzione.  Se il nominativo non viene comunicato, al proprietario del veicolo può essere recapitata una multa fino a 284 euro. 

La novità che, con ogni probabilità, verrà introdotta a breve prevede la possibilità di pagare questa sanzione in sostituzione alla detrazione dei punti. Ma attenzione: solo in caso di constatazione immediata. Il conducente, dunque, potrebbe scegliere di pagare subito l'importo della multa più una sanzione accessoria (di importo simile a quello citato in precedenza), salvando così i punti patente.

La legge non è ancora attiva ma in molti hanno sollevato questioni di legittimità sul procedimento. La modifica, infatti, potrebbe essere letta come impari nei confronti dei cittadini: i guidatori con maggiori disponibilità finanziarie potrebbero evitare la decurtazione dei punti, mentre quelli che non possono permettersi di pagare la sanzione aggiuntiva nell’immediato si vedrebbero tagliare i punti senza poter fare nulla. In sintesi, più si è ricchi meno si è soggetti al ritiro della patente.

Le altre novità

Oltre alla supermulta, per le infrazioni al codice saranno introdotte norme che calibreranno le multe a seconda della gravità dell'infrazione, della pericolosità e della ripetizione dell'infrazione stessa. 

Ad esempio, verrà introdotta la revoca perenne della patente in caso di omicidio colposo causato da un'infrazione al codice della strada.

Inoltre, dovrebbero essere introdotte norme a favore delle categorie più a rischio, come gli abitanti delle aree urbane, nelle quali saranno pianificati interventi urbanistici volti a favorire il transito di pedoni e biciclette. 

Un'ulteriore modifica riguarderà le modalità dei ricorsi. Questi ultimi non verranno più presentati direttamente al prefetto ma a chi ha emesso il verbale, che provvederà poi alla trasmissione alla prefettura. Inoltre, i termini per il ricorso al giudice di pace o al prefetto saranno resi uguali, ma non è ancora dato sapere se il limite temporale sarà di 30 o di 60 giorni (i limiti attuali previsti rispettivamente per il ricorso al giudice di pace e al prefetto).

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