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Ue, annullare il roaming internazionale

del 09/04/2014

Ue, annullare il roaming internazionale

Chiunque sia stato anche per un breve periodo all'estero avrà sicuramente dovuto farei i conti con il roaming internazionale, quell'aumento (spesso spropositato) che tutti gli operatori telefonici applicano ai propri clienti che chiamano con il cellulare da un Paese straniero. I costi variano notevolmente a seconda delle tariffe e degli operatori scelti ma il comune denominatore resta comunque il costo notevole delle chiamate. 
Tutto questo però potrebbe presto finire. IlParlamento europeo ha infatti approvato in prima battuta la proposta di annullare i costi di servizio di roaming internazionale fra le nazioni appartenenti all'UE. La proposta, che fa parte di una nuova Legge sulle telecomunicazioni, è stata approvata a Bruxelles lo scorso 3 aprile con534 voti favorevoli e 25 contrari. Il condizionale però è d'obbligo dato che per la sua attuazione è necessario il via libera degli Stati membri. Ma secondo molti osservatori, questa potrebbe non arrivare viste le pressioni che i gruppi telefonici, spesso ex monopolisti pubblici, esercitato sui governi, pressioni che sono più forti dello stesso Parlamento europeo. È previsto che il testo promulgato entrerà in vigore il 15 dicembre 2015.

La nuova Legge sulle telecomunicazioni interverrà non solo nell'ambito delle telefonate. Si sta infatti discutendo anche la normativa riguardanteinternet: l'obbiettivo è quello di creare una rete libera per tutti i cittadini europei e per le aziende operanti nel territorio comunitario. Ed è proprio in questa direzione che si muovono le norme che impediscono il rallentamento o il blocco della rete e della trasmissione dati attraverso internet al fine di favorire la concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni. Viene inoltre sancito il divieto per i provider internet di rallentare alcune tipologie di traffico per favorirne altre come succede, ad esempio oggi, con Whatsapp o con Skype che vengono rallentati per indurre l'utente ad utilizzare un servizio diverso e concorrente rispetto a quello offerto dal proprio operatore.

Com'è facile immaginare l'industria delle telecomunicazioni non ha reagito positivamente a questo intervento che potrebbe limitare notevolmente i profitti dei grandi gruppi e, secondo una nota di GSMA, l'associazione dei principali operatori di telefonia mobile in Europa, anche gli investimenti.

In ogni caso, questa proposta non è altro che la prosecuzione di una serie di provvedimenti più ampi avviata dall'Unione europea nei confronti proprio delle telecomunicazioni. L'anno scorso infatti l'Europarlamento aveva imposto alle aziende di telefonia di abbassare drasticamente il costo delle tariffe per la navigazione internet. 
Secondo quanto dichiarato da Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea, questo provvedimento dimostra come l'Unione europea faccia "qualcosa di concreto per i cittadini. L’Unione europea è proprio questo: eliminare le barriere per semplificare la vita e ridurre i costi".

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