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Inflazione in aumento

del 25/02/2014

Secondo quanto comunicato dall’ISTAT, in Gennaio, l'inflazione è cresciuta di due decimi di punto su base mensile. La variazione tendenziale è stata di sette decimi di punto in aumento, così come era accaduto nel mese di dicembre. Per quanto riguarda i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto, questi aumentano dello 0,4% sul fronte congiunturale e dell’1,2% su quello tendenziale.

L’indice di inflazione acquisita per l’anno in corso è dello 0,2%. La stabilità dell'inflazione è stata generata dall’effetto combinato di due gruppi di elementi: da un lato, l'accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti congiuntamente a una nuova riduzione del calo di quelli dei beni energetici non regolamentati e, dall'altro, i rallentamenti delle dinamiche inflazionistiche di buona parte degli altri tipi di prodotto, soprattutto per quel che concerne gli alimentari freschi. In generale, l'‘inflazione, calcolata al netto sia degli alimentari freschi che dei beni energetici, è salita dallo 0,9% di dicembre 2013 all'1% di gennaio 2014, laddove al netto dei soli beni energetici è invece rimasta invariata all'1%. Il tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni scende allo 0,3%, dallo 0,4% di dicembre, mentre quello dei prezzi dei servizi sale all'1,1% (era +1,0% nel mese precedente). Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di due decimi di punto percentuale rispetto a dicembre 2013.

Per quanto concerne l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), quest’ultimo ha subito una forte contrazione del 2,1% rispetto a quanto riscontrato il mese precedente, laddove invece si è reso protagonista di un timido rialzo di sei decimi di punto rispetto al dato tentenziale. Quest’ultimo riscontro pone però in evidenza la perdita di un impercettibile 0,1% nel confronto con il dato su base annua registrato a dicembre 2013, quando era appunto in crescita dello 0,7%. In definitiva, la flessione su base mensile dell’IPCA è dovuta soprattutto ai saldi invernali del settore dell'abbigliamento e delle calzature, elementi non presi in considerazione dall'indice NIC.


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