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Si riparte da “Rete Imprese Italia”

del 24/02/2014

Si riparte da “Rete Imprese Italia”

Lo slogan che anima l’iniziativa è un misto di rabbia e speranza al tempo stesso: “Riprendiamoci il futuro!”. Sono queste le parole da cui il Presidente provinciale di Confcommercio, Vincenzo Bertino, ha mosso il primo passo del nuovo progetto di riabilitazione delle imprese nazionali ideato dall’associazione commercianti: Rete Imprese Italia.

Il battesimo è avvenuto lo scorso 18 febbraio, con una manifestazione tenutasi nella Capitale. La Rete Imprese Italia, ideata dalla Confcommercio di Savona, ha voluto così gridare forte e chiaro al governo in carica e a tutte le istituzioni il suo coraggioso messaggio di non resa alla crisi.

La Rete è composta di cinque associazioni di settore che hanno deciso di allearsi per far cambiare rotta al sistema governativo in carica, a quella classe dirigente che - attraverso una fiscalità aberrante, la chiusura al credito realizzata dai gruppi bancari e da una burocrazia che blocca l’imprenditoria nazionale – sta di fatto annientando le imprese del made in Italy.

E il mondo dell’impresa ha risposto determinato: a riprendersi il futuro, a riprendersi il Paese, a riprendersi la vita. Lo dice lo stesso Vincenzo Bertini, Presidente provinciale Confindustria Savona, attraverso un comunicato:

Abbiamo iniziato il cammino per riprenderci la vita, che vuol dire dignità-lavoro-città e riconoscimento del peso imprenditoriale che rappresentiamo. A coloro che per tanti anni hanno fatto finta di non vederci, di non conoscerci, ai “soloni” che con le loro teorie bislacche ci hanno dato il colpo di grazia, a chi fa tanto rumore senza costrutto e senza rispetto per le persone serie, il 18 febbraio abbiamo detto “BASTA”, ci riprendiamo il Paese e vogliamo contare ed essere considerati”.

Parole forti, dure,  ma ricche di buoni propositi e della forza invincibile della volontà: non si può continuare a chiudere i battenti senza muovere un dito, a vedere imprese annientate per le sofferenze di credito e per le imposizioni fiscali sempre più pressanti.

Il messaggio è chiaro e semplice, allora: “Basta tasse e basta burocrazia. Fateci lavorare e vivere. Vogliamo solo lavorare. La situazione è sotto gli occhi di e dura da troppo tempo, ormai sono anni. D’altronde è difficile fare cambiamenti veloci. Vogliamo parlare con i nostri imprenditori: abbiamo fiducia, quelli che sono qui oggi sono quelli che vogliono andare avanti. Per farlo c’è bisogno dell’apporto di tutti, a partire dalle istituzioni; ma come si dice, “aiutati che il ciel t’aiuta”, e noi cercheremo di aiutarci

Sono le considerazioni di Confcommercio per bocca di Bertini, dinanzi a una platea che, è stato stimato, si aggirava intorno ai 50.000 presenti. Il gruppo più corposo è giunto dalla Liguria.

Bertini ha concluso: “Cercheranno ancora di contrastarci, di scoraggiarci, faranno di tutto per dividerci, ci spingeranno a cedere, ma ora non ci faremo prendere dalla disperazione. E’ il nostro orgoglio che ci obbliga a reagire e la nostra gente l’ha capito. Dobbiamo lavorare tutti insieme per continuare la nostra strada senza paura e con la forte voglia di riprenderci il nostro lavoro

Uniti per uscire dalla crisi. Vogliamo crederci.

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