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In salvo gli stipendi degli insegnanti

del 21/01/2014

L'emergenza sui tagli degli stipendi degli insegnanti sembra essere rientrata. Il panico si è diffuso dopo le incredibili dichiarazioni del Ministero dell’Economia che aveva diffuso la notizia di una prossima decurtazione delle buste paga degli insegnanti di 150 euro al mese. A cosa è dovuto questo intervento? Il Ministero, in pratica, chiedeva ai docenti e al personale ATA delle scuole pubbliche di restituire gli scatti di anzianità degli stipendi già percepiti, il che si traduceva in un taglio degli stessi pari a 150 euro al mese a partire da gennaio di quest'anno. Una notizia che ha scatenato le rivolte di tutto il mondo dell'istruzione e degli stessi sindacati.

Ma il Ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza si è immediatamente opposta, insieme con i sindacati, e a quanto pare si è trovata una soluzione che ha posto fine a questa spada di Damocle che pendeva minacciosamente sulle teste degli insegnanti. Sulla questione era intervenuto anche lo stesso Presidente del Consiglio Enrico Letta che aveva dichiarato: «Le retribuzioni degli insegnanti resteranno inalterate” poco prima che iniziassero le consultazioni per risolvere il problema.

Ministero dell’Economia e Ministero dell’Istruzione si sono dunque messi a lavoro per trovare una soluzione al problema degli scatti di anzianità. Soluzione che è stata ratificata con un Decreto Legge che è stato approvato, venerdì scorso, dal Consiglio dei Ministri.
Un testo molto semplice, solo una pagina con appena 5 commi che stabilisce, in sostanza, la sospensione del recupero che si voleva applicare agli stipendi di insegnanti e personale ATA (Amministrativo Tecnico Ausiliario). Questo intervento è però in contrasto con il recente Decreto del Presidente della Repubblica (il 122 del 4 Settembre 2013) che invece proroga il blocco degli aumenti degli stipendi per il 2013. Da un lato, dunque, questo provvedimento consentirà agli insegnanti e al personale ATA di avere una busta paga più gonfia ma, dall'altro, causerà delle lacune nei conti pubblici. La tipica situazione italiana della coperta troppo corta.

Una situazione che alla fine coinvolge ben 52mila dipendenti, fra insegnanti e personale ATA che l'anno scorso hanno avuto un aumento annuale in busta paga di 700 euro lordi. L'unico modo per i dipendenti dell'istruzione di ottenere un aumento di stipendio infatti sono proprio gli scatti di anzianità. Non si può contare su premi basati sulla meritocrazia o sull'esperienza. Per gli insegnanti non esistono "promozioni" nella scuola.

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