Consulenza o Preventivo Gratuito

Lavoro e mobbing, quando agire

del 13/01/2014

Quando il datore di lavoro assegna incarichi mortificanti, impedisce l’aggiornamento professionale, impone continui trasferimenti e di conseguenza si sviluppa nel lavoratore una qualche patologia ansioso-depressiva è possibile agire?

La condotta descritta integra un’ipotesi di mobbing alla stregua della definizione elaborata dall'Inail che ha qualificato il fenomeno come l’attività ostile posta in essere dal datore di lavoro per isolare il dipendente e indurlo all’allontanamento dal posto di lavoro.

L’Istituto menziona fra le pratiche censurabili la prolungata attribuzione di compiti dequalificanti, l’esclusione da iniziative formative ed i trasferimenti ingiustificati.

Per tutelarsi ed ottenere il ristoro del danno alla salute è possibile  rivolgersi al Giudice del lavoro dando prova dei comportamenti tenuti dal datore di lavoro, del suo intento persecutorio, della patologia insorta e del nesso tra la condotta del datore e il pregiudizio alla salute (cfr. Cassazione, sentenza 1012 del 2013).

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
Somministrazione e rilancio dell’occupazione

del 08/07/2010

Con la Legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Finanziaria 2010) il legislatore apportando importanti mod...

Il dirigente a progetto

del 13/07/2010

Sono sempre più numerose le aziende italiane che scelgono di avere un dirigente per il tempo necessa...

In Italia migliaia di lavoratori sono in nero

del 09/09/2010

Secondo l’Ufficio Studi della Confartigianato sono poco meno di 650.000 i lavoratori irregolari in...