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BCE preoccupata, aumenta la disoccupazione

del 20/11/2013

Secondo quanto riportato dal bollettino di Novembre della Banca Centrale Europea, la disoccupazione nella zona euro è aumentata e di conseguenza si è incrementata la percentuale di coloro che sono alla ricerca di un lavoro. Si evidenzia altresì una notevole differenza tra gli Stati Uniti e l’eurozona, infatti è emerso che negli Stati Uniti ''il calo del tasso di partecipazione al mercato del lavoro di 2,6 punti percentuali ha ridotto i tassi di disoccupazione ufficiali'', mentre nell’eurozona ''il tasso di partecipazione è aumentato di 1 punto percentuale nello stesso periodo, con un impatto avverso sui tassi di disoccupazione''. Il tasso di partecipazione non è altro che la percentuale di soggetti alla ricerca di una nuova occupazione.

Secondo la BCE, vi sono due fattori che influenzano l’andamento del tasso di disoccupazione e di partecipazione al mercato del lavoro; il primo è relativo al periodo di recessione che oramai da diverso tempo affligge l’economia dell’eurozona, con conseguente aumento del tasso di disoccupazione e di partecipazione. Il secondo fattore è la ricerca di una seconda ed addirittura una terza occupazione da parte di soggetti già in possesso di una prima occupazione, in quanto i redditi familiari sono diventati più deboli ossia hanno un minor potere di acquisto.

Il report della Banca Centrale Europea evidenzia la crescita della disoccupazione nell’eurozona al 7,7% in settembre 2008, 12,2% in settembre 2013. Il tasso di partecipazione al mercato ha altresì fatto registrare un incremento, comparando i valori del 2000 rispetto a quelli odierni. L’incremento si è accentuato a partire dal 2008, quando si pone la data di inizio della crisi economica. L’aumento della partecipazione, ossia della ricerca di lavoro, ha riguardato tutti i Paesi dell’area euro, con picchi massimi in Germania e Paesi Bassi e minimi in Grecia, Belgio e Malta.

L’aumento della partecipazione al mercato del lavoro ha riguardato maggiormente donne e anziani. In particolare, la partecipazione femminile è aumentata a un ritmo doppio rispetto alla partecipazione totale nel periodo 2000-08 ed ha anche rappresentato la quasi totalità dell'incremento della partecipazione nel mercato del lavoro nell'area dell'euro; lo stesso trend si è verificato per il periodo 2008-2013. Attualmente, la partecipazione femminile è ancora molto più bassa rispetto a quella maschile (66 contro 78%), anche se continuerà ad aumentare ancora per qualche tempo. Con riferimento all’incremento della partecipazione degli anziani durante la crisi, si ritiene che sia dovuto al fatto che tali soggetti siano in possesso di competenze specifiche richieste dalle aziende.

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