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Congedo matrimoniale e unioni omosessuali

del 10/09/2013

Le unioni omosessuali cominciano ad essere sempre meno un tabù. O almeno lo sono state per il presidente della Call&Call, una nota azienda di call-center che ha concesso il congedo retribuito ad una sua dipendete per poter andare in Germania a sposare la sua compagna il prossimo 30 settembre. La donna ha pianificato la data del suo matrimonio e, come da prassi, aveva presentato all'ufficio del personale la richiesta per la concessione del congedo matrimoniale retribuito di due settimane previsto per legge. L'insolita richiesta ha però suscitato perplessità nell'ufficio paghe della competente sede operativa di La Spezia, così la domanda era stata rigettata. Nel nostro Paese, infatti, non sono riconosciute le unioni omosessuali quindi anche la concessione del congedo per matrimonio non poteva essere rilasciata.

Umberto Costamagna, il presidente della Call&Call è venuto a conoscenza del fatto e ha deciso di riconoscere il congedo matrimoniale alla sua dipendente in linea con la filosofia aziendale secondo la quale l'attenzione per le necessità dei dipendenti era al primo posto. "Non entriamo nella valutazione morale della questione - ha dichiarato Costamagna -. Si tratta di una scelta di equità, in una logica di giustizia e di parità di diritti, che ci sembra doveroso riconoscere a tutti".

Grazie a questo gesto del suo presidente la Call & Call si dimostra una delle poche aziende italiane emancipate progredite dal punto di vista dei diritti delle persone. L'azienda si è comunque sempre contraddistinta per l'attenzione rivolta ai suoi dipendenti con l'istituzione, ad esempio, degli asili nido aziendali, degli spazi relax, delle biblioteche gratuite, i punti di internet free, i bar, un accesso al microcredito e dei gruppi di acquisto solidale.

La Call & Call è un’azienda italiana, sei sedi sparse su tutto il territorio con 2300 assunti a tempo indeterminato su 2500 lavoratori. Il presidente è un convinto cattolico praticante che segue il pensiero di Don Milani e la dottrina sociale della Chiesa che applica l'etica all'economia dimostrandosi all'avanguardia.
Lui non si definisce un buonista, Costamagna ritiene che “riconoscere i diritti delle persone, farle stare bene significa farle lavorare meglio. Come dice il cardinale Dionigi Tettamanzi, l’etica nel mondo dell'impresa non è un freno, è un’accelerazione".

Se questo gesto così progressista può avere la funzione di apripista per altri dello stesso tipo nel settore privato, in quello pubblico si dovranno ancora fare molti passi avanti prima di poter vedere una situazione analoga. Call&Call, Ikea, Publiacqua e Citibank, sono le aziende attive sul territorio nazionale che finora hanno adottato come politica la volontà di concedere gli stessi riconoscimenti economici sia ai dipendenti eterosessuali che omosessuali che si sposano.

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