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Tre tipologie di apprendistato

del 22/07/2013

Tre tipologie di apprendistato

Le ultime modifiche normative (Testo Unico sull’apprendistato - D.Lgs. 167/2011 e modifiche ex L. n. 92/2012) hanno riformulato le classificazioni dell’apprendistato.

L’apprendistato si suddivide in tre diverse tipologie: 1) l’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale: per i giovani tra i 15 anni compiuti e fino al compimento del 25° anno di età, utile anche per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione; la regolamentazione di tale tipologia di apprendistato e dei relativi profili formativi è rimessa alle Regioni; 2) l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere: per i giovani tra i 18 anni ed i 29 anni e 364 giorni di età; 3) l’apprendistato di alta formazione e di ricerca: per i giovani tra i 18 anni ed i 29 anni, finalizzato al raggiungimento di un diploma di scuola secondaria superiore ovvero ad un titolo di laurea, un dottorato di ricerca o un praticantato per l’accesso ad una professione regolamentata.

Sin dall’entrata in vigore del nuovo apprendistato (D.Lgs.276/2003), la tipologia più utilizzata, anche perché l’unica disciplinata dalle normative regionali, risulta l’apprendistato professionalizzante.

Nonostante l’apprendistato abbia la natura di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, i vari contratti collettivi stabiliscono in base alle competenze da acquisire la durata massima del contratto.

Al termine del periodo di formazione il datore di lavoro potrà scegliere se confermare l’apprendista a tempo indeterminato, riconoscendogli la qualifica professionale, ovvero interrompere la collaborazione.

A fronte di un beneficio contributivo, sgravio totale della contribuzione a carico del datore di lavoro, vige però l’obbligo di certificare la formazione dell’apprendista, infatti è prevista una formazione annua minima pari a 120 ore, che potrà essere svolta all’interno dell’azienda ovvero esternamente presso strutture accreditate.

La Legge 92/2012 ha previsto per il personale assunto con contratto di apprendistato, la copertura in caso di perdita involontaria del posto di lavoro, infatti dall’anno 2013 tutti gli apprendisti avranno diritto in caso di licenziamento o dimissioni per giusta causa all’Aspi.

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