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Le donne lavorano e sostengono la famiglia

del 17/07/2013

Le donne lavorano e sostengono la famiglia

Famiglie italiane sempre più monoreddito a causa di crisi e disoccupazione ma, a sorpresa, si scopre che le “quote rosa” in ambito lavorativo, stanno di fatto sostenendo l’economia familiare nazionale.

Può sembrare singolare come discorso specialmente in un periodo di crisi occupazionale come quello che si sta subendo, ma è un fatto scaturito da due tendenze nostrane: la perdita del posto di lavoro di molti uomini che fino ad un decennio fa erano ancora considerati i maggiori realizzatori del reddito familiare e un massiccio ingresso delle donne nel mercato del lavoro.

E se da un lato questa sembra essere una buona notizia, l’altra faccia della medaglia presenta sempre un lato negativo: se è pur vero che i dati relativi allo sviluppo del mercato del lavoro femminile ciò si registra anche a causa della pesante perdita – numeri alla mano – di posti di lavoro precedentemente occupati da uomini.

Se un padre di famiglia o un marito si ritrovano senza occupazione e quindi senza reddito, le donne subito si rimboccano le maniche e anche in quei casi in cui alla donna era consentito di restare in casa a badare alla famiglia non si può far altro che affrontare il problema e reinventarsi un’esistenza nuova.

Ma è grazie a questa capacità femminile che – fortunatamente – l’economia disastrata di molte famiglie può riemergere dal dramma della crisi economica ed occupazionale: senza questa capacità, milioni di persone oggi si ritroverebbero oltre la soglia della povertà. Letteralmente.

La nota stonata di questa nuova tendenza di molte donne ad affrontare il nodo del come arrivare a fine mese, è sempre lo stesso: a pari livello lavorativo con gli uomini, alle donne vengono riconosciuti stipendi minori ma che comunque, consentono di andare avanti.

Donne sempre più lavoratrici dunque, ma anche neo imprenditrici.

I dati relativi all’apertura di nuove partite Iva degli ultimi due anni, dimostrano un incremento anche in tal senso: non sono poche oggi le donne che hanno la capacità di inventarsi un’occupazione, spesso che consenta loro di svolgerla in casa propria, denotando così una doppia capacità di occuparsi del nucleo familiare senza più dover ricorrere ad esempio a baby sitter e aiuti domestici e al contempo di procurare reddito alla famiglia: da un lato si risparmia dall’altro si guadagna. Il doppio, in qualche modo.

Analizzando poi i dati relativi alle aperture di partita Iva da parte delle donne, si può anche verificare come queste abbiano grande spirito imprenditoriale oltre che di iniziativa: donne che sanno come fare impresa accedendo molto spesso agli incentivi economici messi loro a disposizione in special modo in quella parte d’Italia – il meridione – dove maggiormente viene agevolata l’imprenditoria femminile.

Un’Italia in rosa dunque, che sa come affrontare la crisi con astuzia e tanta volontà.

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