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Iva: aumento rinviato a Ottobre

del 02/07/2013

Iva: aumento rinviato a Ottobre

Uno dei temi più dibattuti negli ultimi tempi in materia fiscale, è certamente quello relativo all’aumento di un ulteriore punto percentuale dell’Iva che – così come previsto dalla Legge di Stabilità – farebbe passare l’aliquota dall’attuale 21% al 22%.

Fra alti a bassi, dichiarazioni e contro dichiarazioni, sembra che, almeno per ora, il rischio di aumento è almeno temporaneamente bloccato, stando alle recenti dichiarazioni del Governo che ha previsto di “congelare” l’aumento  dell’imposta facendo slittare la data di messa in vigore dell’aumento all’1 Ottobre 2013 con addirittura un’ipotesi di ulteriore proroga al mese di Dicembre 2103, attraverso una delibera del Consiglio dei Ministri datata 25 Giugno 2013.

Ovviamente, per coprire l’ammanco generato dal previsto aumento percentuale dell’Iva serve una copertura finanziaria che è stata calcolata in un miliardo di euro e se da un lato possiamo quasi tirare un sospiro di sollievo su questo fronte, ecco che da altri arrivano brutte notizie.

Perché per raggranellare il miliardo di euro che comunque è necessario alle casse dello Stato, se da un lato non vedremo fino a Ottobre aumentare l’Iva, ci ritroveremo a pagare di più sugli acconti IRPEF, IRAP e IRES e, forse, se siamo utilizzatori delle nuove sigarette elettroniche ormai in commercio ovunque, a veder lievitare il prezzo dei liquidi contenenti nicotina.

Per ciò che riguarda gli incrementi d’imposta, ecco che vedremo volare al 100% l’IRPEF, al 110% l’IRAP e al 101% l’IRES.

Tutte queste notizie si sono apprese dalla viva voce del Premier Letta, che commentando l’attuale situazione economica nazionale che non sembra avere cenni di caduta, ha spiegato come sia necessario tentare di tenere in equilibrio i conti e dall’altro anche mantenere la parola data ai cittadini che è quella poi di mettere in atto strategie atte a rilanciare globalmente l’economica del paese.

Si inizia anche a parlare di ripresa che, secondo i dati attuali, farebbe capolino nel secondo trimestre 2013, dando finalmente nuove prospettive di crescita a livello globale.

Certo è che le piccole e medie imprese, che sempre più in maniera pressante hanno chiesto al governo di trovare altri metodi per batter cassa, avranno giovamento dal temporaneo slittamento dell’aumento dell’Iva.

È comunque in atto un progetto di riforma dell’intero sistema fiscale che possa essere meno gravoso per ciò che riguarda le imprese e che possa far rifiorire i consumi ormai giunti a livelli di grave e pesante crisi economica.

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