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Arriva il Bonus arredamento: come e quando usarlo

del 01/07/2013

Arriva il Bonus arredamento: come e quando usarlo

Con l’entrata in vigore lo scorso 6 Giugno del Decreto Legge n.63/2013, si può ora disporre di una detrazione fiscale (applicabile all’imposta lorda IRPEF) per le spese sostenute per l’acquisto di mobilia per l’arredamento dell’abitazione per cui si è chiesto a suo tempo, il bonus ristrutturazione, così come disposto dall’articolo 16 dello stesso decreto.

 Il bonus si può utilizzare fino al 31 Dicembre 2013

La detrazione oggetto del bonus, prevede una riduzione sul lordo dell’imposta IRPEF pari al 50% e viene calcolata sulle spese totali che si sono sostenute per acquistare la mobilia. Da tale computo, restano esclusi gli acquisti relativi a computer, televisori, elettrodomestici vari.

Il totale degli acquisti oggetto di bonus non potrà sforare il tetto massimo dei 10.000 euro e il conseguente bonus ha un importo massimo pari 5.000 euro di detrazione complessiva che verrà frazionata in 10 rate annuali di pari importo. Detrazione che, nei casi in cui l’abitazione sia cointestata, verrà equamente ripartita fra i cointestatari.

Per poter usufruire del bonus, i mobili dovranno essere pagati tramite o bonifico bancario o postale, che dovrà riportare, a conferma della sussistenza dei criteri richiesti, la causale del versamento, il codice fiscale di chi effettua il pagamento e per ultimo il codice fiscale o la partita Iva di chi beneficerà del bonus.

Bisognerà fare attenzione nella scelta del nominativo di chi effettivamente procederà al pagamento dei beni mobili, in quanto nel caso in cui il nominativo che si evince dalla fattura di acquisto sia diverso da quello di chi effettua il pagamento, il bonus verrà comunque riconosciuto a chi esegue il pagamento tramite bonifico, potendo in tal modo dimostrare di essere colui che ha effettivamente sostenuto la spesa.

Vi sono poi casi in cui i contribuenti possano essersi suddivisi la spesa fra la ristrutturazione dell’abitazione e l’acquisto dei mobili: in questi casi, il bonus verrà comunque riconosciuto a chi ha sostenuto le spese di ristrutturazione, poiché il bonus arredamento è un bonus accessorio a quello per la ristrutturazione.

Analizziamo ora alcune eccezioni: per esempio, all’articolo 16-bis del Tuir comma 8 si trovano alcune linee guida utili in quei casi in cui la proprietà ristrutturata venga venduta oppure si verifichi la morte del beneficiario della detrazione.

In caso di vendita dell’immobile ristrutturato e oggetto di detrazione, antecedente il periodo utile al recupero della detrazione e a meno che le parti non si accordino diversamente, la parte rimanente della detrazione viene trasferita di diritto al nuovo acquirente mentre in caso di decesso del contribuente e a patto che, ovviamente, non si sia fruito totalmente delle quote frazionate di detrazione, esse verranno trasferite all’erede che entra in possesso dell’immobile per diritto ereditario.

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