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Pedopornografia in internet

del 17/06/2013

La “pedofilia”, in senso etimologico, significa “amare e sentirsi attratti da bambini e giovanissimi”, anche in forme non patologiche; comporta l’attività sessuale ricorrente con bambini prepuberi, generalmente fino ai 13 anni anche se il fenomeno pare coinvolgere sempre più di sovente giovani adolescenti. A causa di una sconcertante ed inarrestabile diffusione di questo fenomeno illecito, è divenuto di estrema attualità la pedopornografia tramite internet, detta “cyberporno dipendenza” cioè la dipendenza dalla pornografia in rete, qualificata come un disturbo psicologico ricompreso entro un più complesso quadro morboso come i “disturbi della personalità, i disturbi ansioso-depressivi,ecc”.

I due fenomeni (pornografia e cyberporno dipendenza) non sono interdipendenti nè interscambiabili ma spesso coesistono e le conseguenze per le vittime sono devastanti.

E’ stato dimostrato che “un bambino diagnosticato come abusato, da adulto sarà un potenziale pedofilo!!”.

Tuttavia nella società internet odierna è e resta un formidabile strumento di comunicazione attraverso il quale tutti, dunque anche i bambini, possono reperire informazioni di ogni genere e dare spazio alla loro creatività.

Dunque è di fondamentale importanza che le famiglie, le scuole e prima ancora del legislatore forniscano a bambini e ragazzi un’informazione equilibrata e completa sull’opportunità ma anche sui rischi e le trappole che si nascondono dietro la “rete”!! 

Il Parlamento italiano è intervenuto nel lontano 1998 adottando una serie di misure volte a scoraggiare la diffusione di questo fenomeno così come pure degli analoghi comportamenti come il c.d. “turismo sessuale, la pratica all’estero verso quei Paesi tolleranti dello sfruttamento sessuale dei minori”.

Tuttavia ciò non è bastato, considerato che negli ultimi anni si è assistito al moltiplicarsi dei siti pedopornografici; di conseguenza la Commissione Giustizia della Camera ha approvato lo scorso Gennaio un pacchetto di nuove norme in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e di contrasto alla diffusione della pornografia infantile attraverso internet.

E’ previsto un significativo inasprimento delle pene a carico di chi commette reati di abuso e sfruttamento sessuale di minori, di chiunque partecipa a dei viaggi organizzati al fine di fruire di attività di prostituzione a danno dei minori.

A tal proposito è interessante sottolineare che “ tutti gli operatori turistici avranno l’obbligo di inserire in maniera evidente nei documenti pubblicitari e nei documenti di viaggio consegnati agli utenti l’avvertenza che “la legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione anche se commessi all’estero”.

Fra le altre importanti novità del provvedimento si segnala nei confronti  di “questi soggetti psicologicamente deviati”  l’interdizione perpetua dall’attività nelle scuole, negli uffici e strutture prevalentemente frequentate dai minori e l’esclusione della possibilità di patteggiamento (che comporta una riduzione della pena fino ad un terzo!).

Si auspica per un più incisivo intervento da parte delle Istituzioni affinchè, ad esempio, possano predisporre l’installazione di telecamere/altre apparecchiature elettroniche idonee a monitorare tutti i luoghi frequentati abitualmente da minori (scuole,asili,ecc.), nel rispetto delle norme sulla privacy evidentemente!

La nuova legge fa seguito all’approvazione quadro 2004/68/GAI con la quale, anche, l’Unione Europea ha dettato le regole per una efficace lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile.

La strada giusta da percorrere affinchè possano ottenersi risultati positivi, è quella volta a superare le divergenze nelle impostazioni giuridiche degli Stati membri dell’UE così da realizzare una cooperazione efficace ed unitaria a livello giudiziario e di applicazione delle leggi punitive in materia prevedendo sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive contro gli autori dei reati in questione.

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