Se si impone il taglio dei capelli si commette il reato di violenza privata.
Un uomo optava di vendicarsi del tradimento della moglie, tagliandole di netto i capelli, dopo che la stessa si era anche presa un pugno in faccia.
La Suprema Corte ha condiviso la
decisione del giudice del merito sul reato di violenza privata aggravata che
«punisce non già il mero atto di umiliazione della persona offesa, ma quello
posto in essere facendo ricorso alla violenza o alla minaccia ed estrinsecatosi
nell'imposizione di un comportamento o di una omissione in violazione della
libertà morale».
Gli ermellini hanno anche condiviso l'aumento di pena relativo alle aggravanti di minaccia e ingiuria.
