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Che cosa deve indicare la fattura dal gennaio 2013

del 20/02/2013

Che cosa deve indicare la fattura dal gennaio 2013

Con riferimento al contenuto della fattura è stato previsto che la fattura debba indicare: un numero progressivo che la identifichi in modo univoco. A tal proposito, nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha opportunamente chiarito che è possibile continuare con la prassi di numerare le fatture in modo progressivo per anno solare; il numero di partita IVA del soggetto cessionario, sia esso stabilito in Italia ovvero in un altro Stato membro dell’UE, mentre in caso di privato è necessario indicare il codice fiscale;  annotazioni semplificate quando si tratta di operazioni non soggette, non imponibili, esenti o soggette a regime speciale del margine.

Al fine di armonizzare gli adempimenti in ambito comunitario, inoltre, sempre dal 1° gennaio è stata introdotta una nuova tempistica per la fatturazione e la registrazione delle operazioni intracomunitarie.

Per le operazioni attive, il termine ultimo per l'emissione della fattura è il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione con competenza risalente al mese di inizio del trasporto.

Per le operazioni passive, la fattura deve essere integrata entro il 15 del mese successivo alla ricezione, con assolvimento dell'obbligo iva nel mese di effettuazione dell'operazione (che coincide con l'inizio del trasporto per gli acquisti e cessioni intracomunitarie e con il momento di ultimazione della prestazione o il momento del pagamento, se precedente, per le prestazioni di servizi).

In caso di mancata ricezione della fattura, il cessionario deve emettere autofattura entro il giorno 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione. L’obbligo di fatturazione è stato esteso alle operazioni non rilevanti territorialmente in Italia effettuate nei confronti di un soggetto passivo d’imposta UE o nei confronti di qualunque soggetto Extra UE.

Per le operazioni di importo non superiore a 100,00.= euro è prevista la possibilità di emettere la fattura semplificata, per la quale non è richiesto l’inserimento di tutti i dati anagrafici del cliente ma solo della partita iva.

La fattura semplificata non può essere emessa per le cessioni intra UE e per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di un soggetto passivo debitore dell’imposta in altro Stato UE.

Dott.ssa Manuela Giacometti, Studio Sac di Bosso Carola & C. - Studio Bava

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