Consulenza o Preventivo Gratuito

Fallimento e tutela dei diritti retributivi del lavoratore

del 19/02/2013

Fallimento e tutela dei diritti retributivi del lavoratore

Quando un datore di lavoro fallisce, il primo passo che il lavoratore creditore deve compiere per salvaguardare i propri diritti è la presentazione al giudice fallimentare di un ricorso per l'ammissione al passivo.

Con tale ricorso il lavoratore rivendica tutti i crediti vantati nei confronti del fallito e il giudice fallimentare deciderà sulla sussistenza e sull'ammontare degli stessi (l'insieme delle domande di ammissione al passivo andrà a formare lo stato passivo del fallimento).

I crediti nascenti dal rapporto di lavoro sono privilegiati rispetto ad altri e godono per questo di maggior tutela.

Può tuttavia accadere che il lavoratore non venga interamente soddisfatto dei suoi crediti: in tal caso può presentare domanda al Fondo di Garanzia dell'Inps che provvede al pagamento del trattamento di fine rapporto e delle ultime tre mensilità di retribuzione (se maturate nei dodici mesi precedenti la data di deposito della istanza di fallimento) in sostituzione del datore di lavoro insolvente e nella misura in cui risultano ammessi nello stato passivo della procedura concorsuale.

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
Indennità di maternità al padre

del 06/09/2010

Cattive notizie per i padri di famiglia liberi professionisti che non potranno percepire l’indennità...

Lavoratori disabili: retribuzione anche durante accertamenti medici

del 22/09/2010

Quando un lavoratore con diversa abilità viene sospeso dal lavoro per accertamenti medici circa la s...

Il credito ante-fallimento non è un costo in bilancio

del 03/11/2010

Non sono deducibili e quindi non possono essere iscritti in bilancio come costi i crediti non riscos...