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La revisione per la sicurezza del parco auto

del 18/01/2013

La revisione per la sicurezza del parco auto

Il Codice della Strada ci impone di mantenere i nostri veicoli in perfetta efficienza, così da non causare rischio o danno agli altri e all'ambiente: la revisione dell'auto è il controllo imposto dalla legge che ci consente di monitorare le condizioni del nostro mezzo rispettando la legge.

Il Codice della Strada prevede che i veicoli a motore ed i loro rimorchi durante la circolazione debbano essere tenuti in condizioni di massima efficienza, così da garantire la sicurezza della marcia, nonché contenere il rumore e l'inquinamento.

Nel Regolamento del Codice della Strada sono stabilite le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche funzionali ed a quelle dei dispositivi di equipaggiamento che devono essere periodicamente controllate durante la revisione auto. 

Particolare attenzione viene posta agli pneumatici, ai freni, ai dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, ai dispositivi di limitazione della rumorosità e delle emissioni inquinanti (sistema di scarico). 

La scadenza del termine di revisione obbligatoria non è fisso e varia da uno a quattro anni in relazione al fatto se sia la prima dopo l'immatricolazione o una delle successive e in base alla tipologia del veicolo.

Per le automobili è fissato in quattro anni dopo la prima immatricolazione e successivamente ogni due anni.

E' possibile effettuare la revisione presso la Motorizzazione Civile (ora DTT: Dipartimento Trasporti Terrestri) oppure presso una delle officine autorizzate.

Da un certo tempo a questa parte la revisione periodica è un'operazione di tipo informatizzato attraverso il protocollo MCTC Net, che consente la  comunicazione ed il collegamento dei centri di revisione con gli Uffici Provinciali del DTT.

Con MCTC Net tutte le procedure, dalla prenotazione all'esito della revisione, diventano obbligatoriamente automatizzate e costituiscono quindi un potente strumento di controllo sullo stato del parco circolante dei veicoli e sull'operato dei centri autorizzati alla revisione dei veicoli.

Tutte le attrezzature della linea di revisione sono interessate dal nuovo sistema e devono rispondere a quanto disposto dalla Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 88/95 e successive modifiche ed integrazioni.

Le attrezzature, per essere collegate al Protocollo MCTC Net, devono essere omologate rispetto a questo scopo: la conformità è assicurata dala presenza sul libretto metrologico, del riferimento alla Circolare 88/95 e successive modifiche e integrazioni (vedi Circ.n.6902/604 del 4/8/2000).

Nel caso in cui venga riportata la dicitura: "si dichiara, ai sensi dell'art. unico del D.M. 16 gennaio 2000 che il ....... per prove ....... veicoli a due ruote.......sotto indicato e' conforme in tutte le sue parti al tipo omologato dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione D.T.T. CSRPAD con certificato n. ......" come nella stragrande maggioranza dei casi, è opportuno contattare la casa costruttrice per sapere se tale modello è stato aggiornato.

Nel caso in cui sia idoneo, è bene farsi recapitare un certificato di conformità che attesti quanto detto. La dicitura di cui sopra non è sufficiente per dichiarare che l'attrezzatura è in regola con MCTC-NET ma questo non esclude che la casa costruttrice abbia appunto creato un nuovo software proprio per adeguarsi. E' chiaro che se esiste il programma di adeguamento, questo arriverà contestualmente al certificato di conformità detto in precedenza.

L'adeguamento delle attrezzature al protocollo Mctc Net è diventato  obbligatorio dal 1° luglio 2004.

Da notare che il CED di Roma non può intervenire direttamente sull'esito delle revisioni, ma può verificare la regolarità del processo di revisione tramite il controllo della durata e dell'esito delle prove stesse.

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