L’amministratore
deve possedere il diploma di scuola secondaria di secondo grado, non aver
subito condanne e misure preventive, non avere protesti, godere dei diritti
civili; deve custodire i registri della vita condominiale, aprire un conto
corrente intestato al condominio, agire nei confronti del condomino moroso
entro 6 mesi dalla chiusura del bilancio di esercizio, comunicare ai creditori
non soddisfatti i dati dei condomini non in regola con i pagamenti.
All’amministratore può essere richiesta la stipula di una polizza individuale
di assicurazione.
Le assemblee condominiali vengono convocate, almeno 5 giorni prima, a mezzo raccomandata, PEC, fax o consegna a mani. Anche il condomino
astenuto può impugnare le delibere assembleari.
Ogni condomino potrà staccarsi
dall’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, senza recare
pregiudizio al condominio ma dovrà comunque contribuire alle spese di
straordinaria manutenzione dell’impianto.
L’assemblea condominiale delibera, con i 4/5 dei condomini e del valore dell’edificio, le modifiche alle parti comuni.
